Rumorosa schiavitu'
Godo d'imbarazzi estenuanti
Di giovani Santi spietati
Bruciati, divorati dal calore
di collosi bagliori infernali
dove violentemente mi hai trascinato
Impiccando l'anima ai servigi del tuo ventre!
Su profondi anelli di sangue
distribuisci gli affanni
di un cuore ingordo
su cui assetate le mie labbra
accorrono e sperano di dissoleversi
in quel prepotente e Disumano ardore.
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Commenti (1)
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Davide Schieppati18 luglio 2010
non vi è l'umano senza il disumano ed è forse la conoscenza di questo strano fatto che ci spinge a voler impiccare la nostra anima. a questo punto non ci resta che diventare mostri opuure poeti. ho apprezzato moltissimo la tua poesia. complimenti davvero.