Se solo parlassero le pietre

Sono nato nel 1990 tra le valli della provincia di Varese e ho sempre vissuto a Marchirolo, piccolo paesino ricco di storia e tradizioni. Da qualche tempo vivo a Chieti, dove frequento l'Università degli studi "Gabriele d'Annunzio". Il mio cuore è profondamente legato ad una terra fantastica, quella di Lucania, in cui
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L'emigrazione è una piaga che ha colpito ovunque, anche i paesi delle mie vallate, dove, a poco a poco, prima hanno chiuso le scuole, poi le botteghe, per ultime le case... Ora, queste antiche dimore in sasso, se ne stanno lì, abbandonate, in attesa di essere riaperte per pochi giorni all'anno soltanto, forse...
Malinconici, delineati versi, che ripropogono quell'amaro svuotarsi di agresti terre, ormai non più offerenti positive prospettive di vita... Lirica molto apprezzata
Impressione che colpice in modo forte anche il lettore, che tra profumo e freschezza d'aria s'accorge d'un lamento. E se le pietre potessro parlare, tante storie avrebbero da narrare, ma ora il vento ne porta lontani gli echi e tutto sopisce nella dimenticanza e nell'abbandono. Una poeisa che mi è particolarmente piaciuta. Splendida!
Una poesia molto bella... Un animo dell'autore sempere molto sensibile a trattare qualsiasi tematica e questa ealtà da te trattata è dolorosa, ma espressa in versi meravigliosi!
una emorragia lenta e impietosa, di usi, costumi, storie e ricordi, dove solo i vecchi possono ancora regalare un scampolo di memoria. Lirica coinvolgente e sentita.
Nella sua malinconica andatura questa poesia riflette un tema ancora oggi vivo, quello dell'emigrazione. Versi che si fanno leggere per la bella stesura, complimenti all'autore!
Si svuota il paese... mute le case... vuote le strade... silente la storia. Molto significativa e bella.
un ' emorragia d'emigrazioni nelle nostre terre del sud, versi che mi commuovono intensamente espressi, poesia apprezzatissima profonda meravigliosa







