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Sociale 18 luglio 2010 · lettura 1 min · 2287 letture

Se solo parlassero le pietre

Simone Bello 153 poesie pubblicate
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Lentamente si apre un portone nell'ancora fredda mattina d'aprile. L'odore dei focolari accesi si mischia al profumo del pane, gelosamente custodito dall'unico forno attivo in paese. A passi brevi mi aggiro per le viuzze, dove la frizzante aria mattutina accoglie qualche vecchio a chiacchierare. Gran parte del paese è ormai disabitato. Rabbrividisco se immagino che un tempo ogni vecchia casa brulicava di uomini donne e fanciulli. Se solo... se solo potessero parlare queste pietre, e raccontare piccoli attimi di storia. Ora solamente il vento entra tra queste mura. Inerme lascio scorrere il tempo davanti ai miei occhi, ed assisto all'emorragia della mia terra. Forse per l'ultima volta, lentamente si chiude un portone, nell'ormai fredda sera d'aprile...
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- APRILE 2010 - Odori, sensazioni, impressioni mentre mi aggiro per i vicoli suggestivi di un paese lucano colpito dalla piaga dell'emigrazione...

L'autore
Simone Bello

Sono nato nel 1990 tra le valli della provincia di Varese e ho sempre vissuto a Marchirolo, piccolo paesino ricco di storia e tradizioni. Da qualche tempo vivo a Chieti, dove frequento l'Università degli studi "Gabriele d'Annunzio". Il mio cuore è profondamente legato ad una terra fantastica, quella di Lucania, in cui

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Commenti (8)

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L'emigrazione è una piaga che ha colpito ovunque, anche i paesi delle mie vallate, dove, a poco a poco, prima hanno chiuso le scuole, poi le botteghe, per ultime le case... Ora, queste antiche dimore in sasso, se ne stanno lì, abbandonate, in attesa di essere riaperte per pochi giorni all'anno soltanto, forse...

Silvia De Angelis18 luglio 2010

Malinconici, delineati versi, che ripropogono quell'amaro svuotarsi di agresti terre, ormai non più offerenti positive prospettive di vita... Lirica molto apprezzata

Raggioluminoso18 luglio 2010

Impressione che colpice in modo forte anche il lettore, che tra profumo e freschezza d'aria s'accorge d'un lamento. E se le pietre potessro parlare, tante storie avrebbero da narrare, ma ora il vento ne porta lontani gli echi e tutto sopisce nella dimenticanza e nell'abbandono. Una poeisa che mi è particolarmente piaciuta. Splendida!

Una poesia molto bella... Un animo dell'autore sempere molto sensibile a trattare qualsiasi tematica e questa ealtà da te trattata è dolorosa, ma espressa in versi meravigliosi!

Enrico Baiocchi18 luglio 2010

una emorragia lenta e impietosa, di usi, costumi, storie e ricordi, dove solo i vecchi possono ancora regalare un scampolo di memoria. Lirica coinvolgente e sentita.

P
Pp18 luglio 2010

Nella sua malinconica andatura questa poesia riflette un tema ancora oggi vivo, quello dell'emigrazione. Versi che si fanno leggere per la bella stesura, complimenti all'autore!

mario calzolaro18 luglio 2010

Si svuota il paese... mute le case... vuote le strade... silente la storia. Molto significativa e bella.

Giovanna De Santis18 luglio 2010

un ' emorragia d'emigrazioni nelle nostre terre del sud, versi che mi commuovono intensamente espressi, poesia apprezzatissima profonda meravigliosa