Quando all'aurora
Si sporca le dita di rosa
la nera mano della notte
ed azzurro ad est
al più lontano orizzonte
Corrono lente
le vaghe rade stelle
affrettandosi verso il confine
che fa della loro notte giorno
Mai sapranno dell'intenso azzurro
nè del verde né dell'arancione
e di rugiada piangeranno scomparendo
-ma non di dolore-
Solo nascendo al suo dolce limitare
possono sognare
cosa c'è dopo la notte
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Commenti (1)
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Maria Rosa Cugudda19 luglio 2010
apprezzata, molto profonda e coinvolgente, buona anche la forma.
