Il rifugio (della mente)

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni
Commenti (6)
molte volte ho pensato che sarebbe bello essere cretini per non avere pensieri ... non esisterebbero preoccupazioni malinconie dolori ... ma tutto sommato o non si può essere cretini o forse è meglio così ...vivere anche le amarezze ... e allora si fantastica come questa bellissima "fiaba"
La fuga dalla realtà attraverso la fantasia, che non ha ali abbastanza grandi e forti da portarci così in alto da sfuggire alla sua gravità...ma l'importante è continuare a provarci Anna... e questa fiaba è davvero un sorso di dolcezza. Brava davvero, ti abbraccio.
Bella l'idea, brava l'autrice nello svilupparla. Ho anche gradito il contenuto. Unico appunto sullo stile scelto, che pur calzando bene con quanto scritto non mi ha entusiasmato, ma è una questione di gusti. Alla prossima.
Direi che per quanto si possa trattare di una fiaba, rivela dei lati estremamente di peso: da una parte si trova il tema della scrittura come ruota in movimento perenne che quasi coinvolge il suo artefice in una danza senza sosta, dall'altra si trova la parte più malinconica che ci riporta a stati di evasione dalla realtà, in cui trovare quel "rifugio" dalle offese del reale... questa doppia anima si ritrova nella leggerezza data dall'abbonadanza di vezzeggiativi e d'altro canto nell'andatura molto cadenzata che conferisce quasi il tono di una profezia...è stato detto che da arte nasce altra arte, c'è un filo che da una sensazione ne pretende altre, ed è l'unica speranza di vivere di poesia senza dover per forza fuggire dal reale... chapeau!
se questa è fiaba i favolieri chiudono bottega per lasciare spazio ai poefavolieri come te. piaciuta e apprezzata!
Hai addolcito con le parole di una fiaba con il ritmo di una soave filastrocca un'amara verità che tutti ben conosciamo: cerchiamo di alleviare i pensieri, i dolori, le preoccupazioni rifugiandoci nel mondo della fantasia, lasciando parlare il nostro io bambino, che ancora cerca i sogni e le illusioni, ben sapendo che la realtà è avara di zucchero, per il nostro cuore affaticato...






