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Riflessioni 21 luglio 2010 · lettura 1 min · 3088 letture

Nessun suono

Anna Elvira Cuomo 263 poesie pubblicate
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scrivo versi intensi persi e sparsi su sontuosi intarsi sprazzi di lazzi uomini pupazzi che gridan pazzi esigono sollazzi sguardi bastardi su sudate mani spaurita rimani sperando in domani preghiera soffusa paure rinfuse che aleggiano nere in tutte le sere parole e rimpianti e sogni ormai infranti detesti ogni ora che infligge tortura
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nessun suono può accompagnare questi versi, non v'è suono in tutto ciò, solo l'orribile eco del silenzio... dentro e fuori

L'autore
Anna Elvira Cuomo

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni

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Commenti (3)

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Eppure un leggero suono di sottofondo lo si percepisce: è quello stridere delle parole che si rincorrono con profonda rabbia, amareza, disincanto. È quello stridere di unghie sulla lavagna della vita, che graffiano e fanno sanguinare... No, è meglio non ascoltare e dire semplicemente che queste straordinarie parole non emettono alcun suono...

Asociale21 luglio 2010

densi di grandi amarezze e delusioni questi tuoi versi che continuano a infliggere torture, come una pendola che immancabilmente ogni ora batte le ore, si ripetono nel sentire ... profonda riflessione seppur intrisa di tristezza... bella

luigi8821 luglio 2010

Il titolo della poesia è il più grande contrasto col contenuto... il non suono stride con quella marea di suoni reiterati a creare ancora una volta stridore (ripetizione z; inoltre si parla di uomini pazzi che gridano e si pensa a scene di disordine che rimandano ad un caos sonoro seppur solo a livello mentale... la confusione qui sembra innescarsi proprio nella frizione tra l'idea di fondo del silenzio e l'effettiva essenza assordante dei versi... la poesia mi ricorda una canzone di Simon & Garfunkel intitolata "the sound of silence", in cui in fondo si parla del rumore che ci gira intorno e della mancanza di suono reale che percepiamo..."people talking without speaking, people hearing without listening"...è questa la questione... chapeau!