D'incesto il bianco labiale
Giorgia Spurio
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Se bianca lucciola
oltre i clacson del cielo
neon che rapiscono ossigeno
Se randagia l'amante
all'orecchio del vento
si leccasse squarci,
al viola appese le mani... brandelli.
Quasi si annullerebbe
nel fuoco di meteore
ad afferrare labiale, muta sosta
quella voce... dal nome di figlie promesse
Altari di fantasmi
pizie la cui corona
è fragola colta in cenere
d'ebano in nero corallo vestito.
Risuona ed eco
Nell'infero, violini strappano cervello.
Prende e strappa
Nell'incesto, pipistrelli urlano il canto.
...infliggo chiodo
Al velo nuziale
Anemia, bacio di vipera
Alla ruggine il rame alla pioggia.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi23 luglio 2010
Quel chiodo al velo da sposa... Crocifissione delle defunte ed infangate leggi, profanate da una trasgressione che non conosce giustificazione alcuna... Così mi sento di interpretarla, perché mi sono lasciata trasportare da alcune parole chiave che hanno dirottato la mia attenzione.

