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Impressioni 23 luglio 2010 · lettura 1 min · 4494 letture

Eva

Moreno il Duca 876 poesie pubblicate
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Verso il cielo protendo la mano quasi accompagnando il fumo di sigaretta desiderando di scorgere un volto umano forme astrali che il fumo infetta Afferro nel palmo il suo sorriso lo stringo in pugno quel pezzo di paradiso baratto una mia costola per il piacere di una dolce mela Mi sento uomo nel suo sapore che mi avvelena con abili mosse mi strega mi alliena manovrandomi con abile indifferenza succube della sua grazia e dolce movenza Nel silenzio più totale sento lineare l'edera aggrovigliarsi e il mio corpo immobilizzare cade un angelo che ha smesso di gioire mi trasmette tutte le sue ansie e paure Il cuore incidono violente lo tagliano stilando sangue ancora bollente canti dolcissimi leggeri volano verso l'alto mani sorreggono il calice con il sangue versato Tu doni la vita al mondo che non ti ha capito fino in fondo ultimi atti di un destino segnato che timoroso si nasconde nel tempo passato
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L'autore
Moreno il Duca

sono Bellunese, adoro le mie montagne e la mia città d'origine il mio nick esula dal conferirmi un titolo nobiliare anche se sono di famiglia nobile, Duca è solo una abbreviazione alla mia collana di poesie il significato è questo DONAMI UN CALDO AMORE che altro non è il titolo della collana da me pubbl

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Commenti (18)

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Daniela Pacelli23 luglio 2010

Originale questa poesia, oltre a cantare l'amore, Duca canta anche per EVa dicendole "tu doni la vita al mondo che non t'ha capito fino in fondo". Letta con apprezzamento e applausi per la solita bravura!

Aldo Bilato23 luglio 2010

ci vedo sofferenza... ma lucidità di pensiero... m'è molto piaciuta!... cià*

Anna Maria Scamarda23 luglio 2010

Molto bello questo tuo pensiero nei confronti della donna che dona la vita al mondo, dimostrando così di averla capita fino in fondo. Secondo il mio modesto parere chi non ha capito la donna fino in fondo è solo perché gli ha fatto comodo non capirla. E "non c'è peggior sordo di colui che non vuol sentire", dice un vecchio detto. Versi apprezzatissimi!

Silvia De Angelis23 luglio 2010

Profondi pensieri sentitamente espressi in una meravigliosa lirica che si posa sulla completezza della personalità della donna, non sempre apprezzata nella sua intensa essenza... Lirica apprezzatissima

c
cristina biga23 luglio 2010

Condiviso il pensiero dell'originalità di questa poesia, bellissima, velata di tristezza si, ma un canto ala donna ch e anora oggi spesso molto spesso non è capita per ciò che è cioè DONNA...

Ela Gentile23 luglio 2010

Molto bella e particolare questa tua Moreno, mi sembra di scorgervi un poco di malinconia, ma apprezzo molto la br avura e lo stile. Mi è piaciuta molto. ...

Miky 7123 luglio 2010

pare un po' malinconica con velo di sofferenza, comunque molto bella e come al solito molto ben scritta.

Anna Maria Obadon23 luglio 2010

Dalla cacciata dall'Eden è come se la donna avesse sempre qualcosa da farsi perdonare: lei l'istigatrice ...le peccatrice. Oggi, che come sempre l'amore si fa in due, è sempre la donna che viene giudicata per le sue scelte presenti e soprattutto per quelle passate! L'ho interpretata così...visione forse un po' troppo soggettiva ma mi è molto piaciuta.

D
Dany Blasi23 luglio 2010

La sento come una bellissima ode alla donna che porta su di sè il peccato primordiale la mela consumata, senza alcuna colpa... questi versi scritti da un uomo sono mirabili!

L'uomo come Dio. Eva nasce da un desiderio materializzato dal fumo di una sigaretta, ma troppo tardi si accorge che quella mezza mela è avvelenata, che  un incantesimo lo sta inchiodando a terra, aggrovigliando le radici alle sue gambe... Addio sogno di poter correre, volare, godersi la libertà. Questa l'eterna frattura tra i sessi: il desiderio di libertà che fa a pugni con il voler mettere radici... Così mi è piaciuto interpretarla, anche se ho divagato!   

Kiaraluna23 luglio 2010

Eva o non Eva dovrebbe, la storia, insegnarci che non c'è perfezione in noi, e farci imparare a rispettare i difetti degli altri e non solo i nostri. Magnifica Moreno, ottima poeisa da riflettere.

Un donna creata dalla costola di un uomo e che ha stravolto l'esistenza di tutti noi con il suo frutto da non assaggiare... Ma sinceramente ha fatto bene questa è la realtà dei fatti, siamo diversi, siamo persone che possiamo peccare e sol al cielo che dobbiamo rivolgerci... L'ho letta così... Stupenda Moreno molta riflessione!

Enio Orsuni23 luglio 2010

se continui così amico mio verrai scomunicato. non lo sai che la chiesa ha sempre combattuto il femminile? tu al contrario lo esalti! e non solo, esalti anche me. brvssm!

sempre dolcissimi i tuoi versi rivolti alla donna, io ti ringrazio per questo sei un grande

Barbara Rossi23 luglio 2010

donne educate sin da piccole a vivere all'ombra, nei silenzi e solitudini, sentendosi spesso inadeguate in un mondo... maschile che ancora oggi le calpesta .Grande omaggio al mondo femminile

Un'ode alla donna nel suo principio, nella sua essenza femminile. Molto dolce e protesa verso l'ammirazione che l'autore sempre manifesta al mondo femminile. Grazie per queste liriche!

Lisa0123 luglio 2010

una poesia molto originale che canta la lode alla donna, purtroppo anche oggi la donna non è capita e molte volte viene esposta solo come un sopramobile dimenticandosi della sua importanza in questa terra un abbraccio Duca

P
Pp23 luglio 2010

Versi inconfondibili nella stesura, elegante. Lessico ricercato che ne fa davvero una lirica stupenda, come potrebbe essere altrimenti, questo autore, ormai un mito del sito! Grazie!