Occhi neri
L'Eufrate è fumigante
al torrido sole,
la calura opprime
la flora policroma di BAGDAD
e un colpo sordo d'artiglieria
s'ode, intenso e opaco
oltre la siepe.
L'acqua si tinge di rosso
e del sangue sgorga da un corpo martoriato
annichilito dall'acre odore della guerra.
Un bambino è sulla riva,
i suoi occhi neri, lucidi,
gementi, mesti
i suoi occhi distratti, provati,
i suoi occhi innocenti, puliti,
i suoi occhi rigati dal dolore,
i suoi occhi tondi, scuri
come la notte silenziosa,
i suoi occhi immensi
come il volo delle rondini,
i suoi occhi impietriti,
i suoi occhi impauriti,
i suoi occhi esterrefatti,
i suoi occhi socchiusi
i suoi occhi sbarrati
al fragor dei cannoni...
Occhi neri, rotondi come la terra
occhi neri lacrimanti
al puzzo delle bombe...
Occhi neri guardano il confine
una nave salpa nell'oceano ingrigito
e il bimbo allarga le braccia
tra gli spazi di luce,
ed è rapito da un raggio di sole.
©
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