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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da billabìbenedetta delsanto
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Fantasia 25 luglio 2010 · lettura 1 min · 4411 letture

(prec) aria condizionata

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billabìbenedetta delsanto 106 poesie pubblicate
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un altro elettrodomestico piazzato l'ennesimo cesso lucidato a nuovo Alla mensa dei bancari mi han proposta come primo lavapiatti "Mio caro Rettore* ancora lo ricordo quel giorno in cui tra lacrime e i prosecchi mi proclamasti dottore in Scienze delle merendine" Da allora ho una collezione in casa (niente farfalle tropicali però) e mi diletto nel lancio del CV senza ritorno Nessuna cattedra in Economia mi attende (il mio nome è differente) forse... un posto da commessa alla pasticceria dell'angolo!
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il mio tentativo di invio per il tema della settimana è fallito miseramente con la mia connessione precaria ank'essa!...in ogni caso IO NON CI STO *anche il mio rettore è differente!

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L'autore
billabìbenedetta delsanto

restiamo umani [cit]

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Commenti (12)

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Moreno il Duca25 luglio 2010

ma sei stupenda il tuo modo di far poesia lo chiamerei rivoluzionario detto proprio nel senso letterale della parola sei geniale e nelle tue poesie trovo sempre qualcosa di straordinario, ancora complimenti cara amica un abbraccio moreno

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Dalassa25 luglio 2010

Come si suol dire: "sfondi una porta aperta" con me. Argomento che mi sta a cuore dove la mia indignazione cresce e muore di rabbia. Il destino dei giovani, come schiavi moderni, non sta aprendo le porte alla ribellione ma alla assuefazione più totale. I giovani sono la forza di un paese, basterebbe una solidarietà compatta, per mettere in ginocchio l'economia. Spero proprio che accada un giorno. Brillantissimi versi, scritti con magistrale fantasia!

Tiffany 7025 luglio 2010

Solida inconsistenza... abbondanza di scarsità... e la nostra vita così precariamente vissuta: si sogna di diventare un imperativo, ma si rimane un povero condizionale... e il tempo passa (porca puttana)

Enio Orsuni25 luglio 2010

precari di tuta italia, UNITEVI creiamo il partito dei precari e vinceremo le elezioni! non potevi esprimerti meglio di così apprezzatissima...

Mi verrebbe la tentazione di scrivere un intervento sindacale in piena regola, per denunciare l'indecenza di un sistema che, per risparmiare, costringe le nuove generazioni a... diventare vecchie generazioni precarie, che non potranno nemmeno pianificare il proprio posto... al camposanto, mentre noi che abbiamo "già dato", rimarremo inchiodati qui fino al giorno in cui... il passaggio al ruolo di "miglior vita" ci risparmierà lo stress di come organizzare il nostro tempo libero. Scrivo dall'alto della piramide di un lavoro a tempo indeterminato che mi fa vergognare di essere un lavoratore!

Clara Gismondi25 luglio 2010

Ironia e simpatia in questa poesia scritta con bravura. Probabilmente purtroppo c'è del vero e tanto... Difficile ora la vita del laureati precari!

luigi8826 luglio 2010

Eh ma qui scatta automatico l'applauso cara billabi! A parte il fatto che è bomba ad orologeria sta poesia... ma poi dice soltanto la verità...anzi, al posto tuo ci sarei andato anche più pesante... tanto non resta che incazzarci! Dopo aver letto, sono quasi impaziente di entrare nella schiera dei lavapiatti alla mensa dei bancari... tra poco la laurea e poi lunghi anni da precario come tanti... se va bene... eh vabbe, almeno ci facciamo una risata di fronte al fatto che c'è gente geniale come te che dimostra la superiorità rispetto ai bancari col culo nella mensa... e quella non la può togliere nessuno, nemmeno il rettore! applausi billaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaabiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!

Massimo Mangani26 luglio 2010

vorrei dirti tante cose ma non è certo il luogo, ti invito solo a fare una riflessione ...al mondo ormai la maggioranza sono laureati (vedi vu comprà) ed in italia i posti fissi creati un tempo per voti di scambio finalmente forse oggi non esistono più ... qualsiasi professionista è sempre stato e sempre sarà un precario ...e poi dov'è scritto che la donna di pulizie vale meno dell'avvocato di turno ...quando una poesia da adito a discussioni significa che ha fatto centro

Pino Tota26 luglio 2010

Il precariato è ormai l'occupazione più stabile che ci sia... difficile che ti licenzino da questa situazione... Graffiante, vera come un CV...

Angela Merletti27 luglio 2010

Originalissima come sempre. Mi piace il tuo stile. Ed anche questa poesia mi ha colpita! Complimenti!

Pk28 luglio 2010

Karascia... karascia... dura e reale come cemento armato... stesso percorso della mia dottoressa in scienze delle merendine... Grande Billa!

Siamo tutti precari in questa vita... Anche la vita stessa è precaria. I nostri amori sono precari, i nostri sentimenti sono precari... Dobbiamo ricodare però che noi non siamo il nostro lavoro, noi siamo altro... Siamo sentimenti e impeto, siamo sogni e strade da percorrere... Come dice Ruggeri in una canzone: " ...c'è sempre una possibile vita nella vita..."