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Riflessioni 25 luglio 2010 · lettura 1 min · 1807 letture

Il muretto

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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E' piccolo il muretto del cortile murato a secco a delemitar natura 'sì fatta in tempo ormai lontano è la vetusta opera quand'ancor l'intelletto servia e venia usato con sudor grondato palese era il risultato e soddisfazione visiva dava al suo creatore or mi chiedo quale gioia si debba riscontrare a rimirarlo appena costruito da macchinari preposti al suo realizzo si ...è certo tempo e sudore abbiamo ora in disavanzo lo useremo a tarda sera per mantenerci in forma ...e l'intelletto?
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Massimo Mangani
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Commenti (11)

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Silvia De Angelis25 luglio 2010

Idonee considerazioni, che inducono a riflettere, in una lirica originale e ben stilata, molto gradita alla lettura e tanto apprezzata

Riflessioni pienamente condivise per una poesia che scorre fluida sino alla sua chiusa ove, con la domanda finale, l'Autore da la possibilità ad ognuno di trarre una propria conclusione. Letta con apprezzamento.

Ela Gentile25 luglio 2010

Versi molto riflessivi e piacevoli alla lettura, che ho condiviso ed apprezzato molto. Complimenti.

Aldo Bilato25 luglio 2010

bellissima! ... avanziamo tempo per avanzare il tempo ... elogio alla lentezza... stupenda riflessione ... lirica piaciutissima! ...cià*

alessio carlini25 luglio 2010

sono della leva del 75... sino a 12 anni compiuti dormivo negl'inverni nella stanza a nord della casa di campagna... tra lo scuro e la finestra c'erano piroli di ghiaccio lunghi 30cm e più faceva freddo e il corpo non si scaldava ma dentro avevo un caldo meraviglioso. e adesso? piaciutissima un abbraccio poeta

Moreno il Duca25 luglio 2010

poesia molto profonda e altamente riflessiva specialmente nella bella chiusa dove l'autore pone il quesito che ognuno di noi può interpretare secondo coscienza piaciuta

Marisol5825 luglio 2010

Sì è vero, forse la tecnologia ha reso meno faticoso svolgere determinati lavori ma è anche vero che se anche ci sforziamo meno fisicamente lo facciamo altrettanto mentalmente. Intensa riflessione, molto bella la poesia.

Pino Tota25 luglio 2010

che ci vuoi fare... i tempi avanzano e l'uomo ormai userà solo i polpastrelli delle dita sul touchscreen... Intelligente e piaciuta molto...

b

caspiterina... oggi percorrevo la strada che dal paesino del basso salento porta al mare... terra rossa... muretti a secco... e intorno il sudore umano... un misto armonico... di pacifica meraviglia... e poco più in là...la natura scempiata dallo stesso sudore... avrei voluto kiudere gli okki in quel tratto... e dimenticarlo per sempre... e adesso tu rilanci! molto graditaaaaaaa

Clara Gismondi25 luglio 2010

le cose costruite con i lproprio sudore si apprendono per la vita ed è un gran bene per l'umanità che si sa districare dalle difficoltà perché la saggezza delle mani va oltre tutti i macchinari sofisticati che si possono inventare. La tua poesia mette il punto anche sull'inutilità dell'intelletto che progetta se non c'è una realizzazione che dia soddisfazione vera con la pratica . Una mente che pensa ma che non fa non si realizza. Molto sentita e apprezzata!

Io l'itelletto lo uso per leggere. A parte gl scherzi... Ormai è tutto automatizzato, , tvttb, che alla fine che cosa ne rimane della realizzazione con mano del nostro lavoro? Io ancora per lo meno riesco a scrivere le mie poesie con foglio e penna non al computer, per vedere la mia piccola creatura... Originalità e intelligenza in questa tua lirica... Bellissima Max!