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Ribellione 25 luglio 2010 · lettura 1 min · 5393 letture

Odio

Gabry Salvatore 199 poesie pubblicate
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odio 24 lunghi anni della mia vita appropiandoti dei miei sogni rubati e sbriciolati come foglie secche arse al sole depredate del loro valore odio le notti passate stretta al cuscino a interrogarmi odio il macigno di piombo che ho nello stomaco il cuore frantumato dalle lacrime odio ... un fuoco arde prepotente, s'innesca con foga, un urlo a tutto fiato per far uscire la rabbia.
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Un grido di dolore, una ribellione dal profondo per gridare no alla violenza sulle donne, sulle persone indifese. Versi che prendono spunto dalla vicenda del padre- mostro Fritzl che segregò la propria figlia Elisabeth per gran parte della sua vita, abusando sistematicamente di lei per anni e negandole così la sua esistenza ed ingenuità.Un dramma che si ripete in molte famiglie, senza aver coraggio di denunciare l'infame sopruso. Per quanti hanno sofferto e soffrono ingiustamente, nel silenzio...

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Gabry Salvatore
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Commenti (8)

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Rita Minniti25 luglio 2010

Un urlo disperato che dall'anima fuoriesce come fiume in piena e dà senso al pensiero profondo di un cuore che, con rabbia trasmette in un coinvolgimento totale, tutto il suo dolore. Bella!

L
Loreta Salvatore25 luglio 2010

Josef Fritzl è stato accusato di aver stuprato la figlia Elisabeth e ucciso uno dei sette figli- nipoti nati dagli incesti. Elisabeth urla contro il padre nel volere che paghi per il suo infame gesto. Un grido d'odio per ricordare quante sono vittime della violenza. Un sentimento di forte ribellione trasposto in versi perché sia rispettata la dignità della persona. Riflessione intensa, di spessore notevole. Un elogio vivissimo all'autore.

Triste25 luglio 2010

Odio. Solo Odio verso un padre che non ha nulla, nessuna careatteristica che lo identifichi come tale. Un aguzzino, un carnefice, un pazzo... come può essere definito chi è stato capace di tali crimini? Quale danno irreversibile avrà lasciato nell'animo di colei che desiderava essere come tutte le altre... come tutti i bambini "normali". Un urlo non basterà a liberarsi della rabbia... Purtroppo la storia non smetterà di regalarci storie terribili come questa.

Annamaria Barone25 luglio 2010

La terribile cronaca di un sopruso inimmaginabile. Una poesia che è un graffio dell'anima. Il nostro no, deciso ed urlato di fronte a tutta questa follia.

poetapercaso25 luglio 2010

La poesie è molto bella e significativa. ma quell'essere non merita una foto qui, starebbe bene in una latrina, magari ... infondo alla tazza ...

m
maria giammarresi25 luglio 2010

toccante lirica che riesce ad immedesimarsi nel dolore e nei sentimenti di chi per anni non sapeva neppure cosa può essere la dignità d'esistere!

Silvia De Angelis26 luglio 2010

Versi toccanti che si soffermano su quelle dolorose vicende in cui, con violenza, si abusa ingiustamente della vita di un altro essere, marcando a fuoco, per sempre, quel proseguire di amara esistenza... Lirica molto apprezzata

Antonio Biancolillo27 luglio 2010

Una triste storia che mette i brividi... e produce quella rabbia che niente si è potuto fare per donare quella gioia infantile di cui ogni essere ha bisogno di provare... Forte il grido tra versi ben impostati... Complimenti... molto apprezzata...