L'eco di pianti lontani

sono l'eco di pianti lontani
persi tra genti indifferenti,
evapora la nostra speranza,
ricevo solo baci d'oppressione
e catene di carezze
rivestono urli di silenzio.
Rimango sola
e non resterà memoria
del cielo e delle sue promesse,
il domani ha
brandelli di sogni,
pugnalati da
un aspro mattino
che del mio vuoto
ne fa sorriso.
Sono l'eco di pianti lontani
rose violentate e spine di sangue,
goccia a goccia
imbrattano il mio cuore,
marciscono sospiri
su amori persi
per strade sole.
Mai dimenticati
quegli attimi di gelido
tremore avvinti
all'incubo del buio
©
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L'autore
Elisa Cordovani
Ho 34 anni e vivo nella campagna tra Pisa e Firenze,di giorno faccio la cassiera in un supermercato, di notte.....scrivo!!!!!!!!!!!!! Mi piace moltissimo la poesia,ho sempre scritto anche racconti,da quando ho imparato a tenere la penna in mano. Mi piace l'arte in tutte le sue forme,ho fatto un tentativo-misero-di pit
Commenti (3)
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Federica Cagnotto25 luglio 2010
Una poesia ricca di immagini suggestive e accattivanti. Complimenti all'autrice
Massimiliano Ruggiu25 luglio 2010
Una di quelle "dark- bloody tales" che amo leggere, oltre che scrivere. Lirica davvero notevole
mario calzolaro26 luglio 2010
Una immane sconsolata tristezza che si fa poesia in versi di una bellezza totale. Molto bella.

