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Impressioni 26 luglio 2010 · lettura 1 min · 3985 letture

Odori di Parigi

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Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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L’odore della metropolitana, di gomma, di bitume, non so cosa, entrava dentro il naso ed i polmoni, l’odore di metropoli grandiosa. E poi l’odore c’era di puttana, di ciprie, di profumi, di belletti, leziosi avanzi dell’"ancien régime", suscitatori di sogni imperfetti. Di libri, infine, odore di collana, con i fogli dipinti in giallo o in rosso; fu ciò che io comprai: restano a casa, e li annuso in segreto quando posso.
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I graditissimi commenti ricevuti si avvicinano molto a ciò che il grande e sfortunato critico letterario ebreo tedesco Walter Benjamin (che conosceva Parigi assai bene) scriveva (in "Angelus Novus", ed. Einaudi, 1962, pagg. 116 - 117): "L'odore è il rifugio inaccessibile della 'mémoire involontaire' . Di rado esso si associa a una rappresentazione visiva: fra le impressioni sensibili si accompagnerà solo al medesimo odore. Se al riconoscimento di un odore spetta, più che ad ogni altro ricordo, il privilegio di consolare, ciò è forse perché esso stordisce profondamente la coscienza del tempo. Un profumo fa tramontare anni interi nel profumo che ricorda. (...) Per chi non può più fare nessuna esperienza, non c'è conforto. "26 aprile 2013
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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (3)

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Molto più spesso di quanto si creda i nostri ricordi passano attraverso l'olfatto. Può essere un profumo, una fragranza di cose antiche, come un libro, che diventa un vaso di Pandora e scatena, con una reazione a catena, l'intero nostro passato.

Aldo Bilato26 luglio 2010

è come quando... si manca dal mare per un certo periodo... per noi che ci viviamo... oppure quel ricordo del pane appena sformato... o del latte appena munto... del fieno appena falciato... è chimica... secondo me... che la sensibilità umana... conserva nei cassetti della memoria... della crescita... forse non è da tutti... sicuramente non tutti... riescono a tratsmetterlo così... complimenti Antonio... cià*

Perlanera26 luglio 2010

L'odorato è il senso che meglio degli altri sa stimolare la memoria emotiva. Versi "assaporati" con molto piacere.