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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Salvatore Azzaro da Giarratana
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Ribellione 26 luglio 2010 · lettura 3 min · 3974 letture

Rap incazzato... nella sabbia del Sahara

Salvatore Azzaro da Giarratana 344 poesie pubblicate
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So che nella vita esiste il bene e il male percio' con la mia testa devo voglio e posso pensare: vaffanculo ai catto comunisti... si cambiano di pelle stan sempre tra le palle: ai nazi- fasci- neri ai radical centristi son duri a morire attaccati alle poltrone come quei banchieri che ti spremono coglione; ai non si muove foglia siam verdi e ci crediamo facciamo i giro tondo e poi... ce ne freghiamo; a tutti quei bastardi che scrivono sui muri 10, 100, 1000 Nassirya ipocriti vigliacchi siete sporchi ratti scappate andate via; agli anarchici spargi odio e alle loro bombe carta, agli ultrà delle domeniche negli stadi assassini, a quegli sbirri infami vergogna degli eroi che a colpi di bastoni alle manifestazioni caricano l'onesta gente senza disubbidire all'ordine criminale di quel frustrato dirigente che d'ordine pubblico non ha mai capito niente; questo mi rattrista perché anche Pasolini a Valle Giulia difese gli Ultimi Combattenti ma voi siete massa vigliacchi e dementi; ai giornalisti spioni e falsi asserviti al potere sempre a disposizione per notizie... vere; ai preti stupratori di bambini ed un Papa così grande: perché li tiene ancor vicini? ai politici tromboni niente lavorare che vanno a fare i pupi nei telegiornali; agli scrittori intellettuali pseudo riformisti che ti fan la morale e promuovono anche i dischi; ai piduisti a cricche e furbetti dei vari quartierini che svestono le mogli per i vili quattrini; ai puricinella ambientalisti spegni solo l'auto alla domenica intanto a munnezza non trova na ramazza, a chi non vuole capire che anche loro stanno al sud a chi grida i terrone non han voglia di lavorare, a chi grida il pizzo è una stronzata è da pagare a chi grida la mafia non esiste più... sai che ti dico... vaffanculo ma... vaffanculo pure tu: è un rap incazzato questa mia poesia/canzone e voglio che nell'etere sia ruttata: la devono ascoltare sulle strade i camionisti le mamme ai fornelli e al lavoro i piastrellisti i missionari del bene sparsi per il mondo chi aspetta un treno vergognoso sempre fuori orario per stiparsi in quei vagoni tra guasti ricorrenti e sovraffollamenti a chi neanche arriva al 15 del mese chi spezza le catene e si fa scannare per costruire imprese chi sale per le scale al suon della campanella libri nello zaino panino e mortadella chi in sala operatoria aiuta a partorire quella nuova vita piena di speranze e bella e chi da dietro il vetro ha voglia di abbracciarla la devono ascoltare i presidenti i giovani onesti e credetemi sono tanti operai disoccupati i barboni senza denti chi contro le ingiustizie vuole lottare la devono ascoltare i capitan d'industria seri professionisti scienziati illuminati la devono ascoltare gli onesti magistrati i grandi artisti pittori scultori poeti e musicisti la devono ascoltare nonni e nipotini anche se è un poco dura e glie la devono spiegare la devono ascoltare... oltre il mare chi muore nel deserto... nelle sabbie del Sahara.
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L'autore
Salvatore Azzaro da Giarratana

MUSICA E IMMAGINI TRA STORIA E LEGALITA’ Salvatore Azzaro è un poeta-cantautore pop-folk siciliano che ama la cultura della sua terra e i buoni esempi, soprattutto quando sono rappresentati da coloro che combattono o che hanno combattuto contro la mafia. Il suo ultimo lavoro, autoprodotto, “Ciùscia- Il satiro danzant

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Commenti (2)

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Aldo Bilato26 luglio 2010

Stupenda e stupefacente... non scriverò più una parola in ribellione... tanto qui le ho già trovate tutte! Complimenti... cià*

Annamaria Barone26 luglio 2010

Questa non fa ridere, non fa ridere davvero, e quello che è ancora più terribile è che mentre leggevo questa denuncia che sembra infinita, mi venivano in mente ancora altre cose e vicende da aggiungere a questo rap, un sequela infinita di cose, hai mostrato la punta dell'iceberg... il grosso sta ancora sotto... sono senza parole, purtroppo.