Maestrale
Sara Brayon
120 poesie pubblicate
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Arrivi come il vento
e mi spogli come un'ombra
mi aggrappo alla tua gola
le volte che mi insegui
vicolo per vicolo
o corri sulla spiaggia
a piedi scalzi
intingi la lingua nel miele
mi disegni sul seno
arabeschi intrecciati
e mi lasci tremante,
abbattuta, con uno strano
sorriso, tra il tirato e il sincero
perché non so
cosa stai pensando.
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L'autore
Sara Brayon
Commenti (2)
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billabìbenedetta delsanto27 luglio 2010
penetrare nei piùintimi pensieri... desiderio che condivido... quando sono nuda poi... ancor più...il turbamento è un chiodo che lascia buki ovunque... ma nel dubbio abbandonarsi...è un gioco perverso... piacevole... se non si hanno pretese... che donna ragazzi!
Nemesis Marina Perozzi27 luglio 2010
Forse bisognerebbe proprio lasciarsi andare, chiudere la porta in faccia alla ragione e qualche volta anche al sentimento, lasciando entrare soltanto il puro istinto, che ci guiderà verso il totale appagamento!

