Aghi in fondo agli occhi
Maurizio Melandri
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Ed il tempo passava in silenzio
ma quegli aghi conficcati negli occhi
violenti a mia insaputa
scavavan dentro.
Ferite di consumati amori lontani
come solchi di roccia salmastra
bruciavan dolore al rapinoso inondar del mare.
Nell'acceso bagliore si perde lontananza
e si placa questo fremito incessante dell'anima.
Ma lo sguardo sanguina ancor
all'eco accesa di sospirar notturno.
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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Silvia De Angelis28 luglio 2010
Tumulto e subbuglio ancor si stagliano nell'anima per un vissuto amore che ha lasciato un'eco che ancor soffonde malinconiche note... Lirica molto apprezzata

