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Riflessioni 29 luglio 2010 · lettura 1 min · 2531 letture

Tu che mi ascolti

Antonella Borghini Anto Bee 413 poesie pubblicate
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flebile intarsiata di luce la mia voce ti sembra lamento? Eppure è: l'anima che dice l'anima che trema impaurita nell'ascoltare il suo stesso suono che dirompe e si riflette muovendo cerchi concentrici di me. Lividi pensieri bui in notti rovinose d'abusi. Tagli sprecati giorni ad inseguire scuse Pugni dolorosi inconfessabili segreti serrati chiusi le riconosceresti tra la gente le donne violentate? No nessuna è più sapiente nel mantenersi stretta quel segreto non pensarle sopraffatte dal dolore - Sono donne forti malate d'amore- Malate sì hanno un fardello da dover portare da conservare nel profondo sorridono più forte ma tremano se gli sfiori la mano piangono se le accarezzi il cuore
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ancora è lontanissima la parola fine al dramma della violenza sulle donne. Ieri sera guardando "amore criminale", ho sentito il desiderio di dare voce alle dolorose sensazioni che ne scaturivano. Ed in una sorta di sorellanza ho scritto in prima persona il mio sentire. Per evitare equivoci NON si tratta di una MIA esperienza personale, ma solo di una trasposizione emotiva. Non a caso è stata inserita in Riflessioni. Tutti tranquilli... grazie comunque dell'attenzione a nome di quelle donne ... con un sorriso!

L'autore
Antonella Borghini Anto Bee
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Commenti (6)

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poetapercaso29 luglio 2010

bella, quasi perfetta al punto di temere che tu sappia bene di cosa parli in prima persona... mi auguro di no.

Parlarne, non avere paura, né vergogna, né sentirsi sporche o puttane (chiedo scusa per la parola forte, ma non mi veniva altro). Denunciare le violenze domestiche, quotidiane, i soprusi, le molestie... Perché prima di arrivare allo stupro ci sono una serie innumerevole di comportamenti altrettanto gravi che devono essere segnalati e perseguiti!

questo sentimento mi chiude il cuore di uomo in vergogna... non so il vero comprendere ma è triste... speriamo che chi fa questo li subisca di persona... e ne sappia provare il dolore... poesia stupenda... complimenti

alessio carlini29 luglio 2010

resto sconvolto ogni volta sui temi della violenza ... sono un notevole tuffo all'infanzia... l'amore conosciuto e respirato per fortuna ora serve a far tesoro il tutto... un caro abbraccio anto è bella

Omero Sala4 agosto 2010

Trasposizione emotiva efficace, convincente, empatica, delicatissima, dolce e dolente.

TizianaTius21 ottobre 2010

Mi ha percorso un brivido leggendo questa poesia, storia che rappresenta molte donne, donne che hanno perso il diritto di vivere serenamente che potevano amare ma non lo possono più fare, vittime di se stesse imbrigliate nelle maglie implacabili di uomini senza anima. Una bellissima quanto cruda poesia molto apprezzata, fiocco