Non ho la forza
A Te,
che sordo pari
-ma so che odi-
grido
-non ho la forza di parlare-
Nota imperfetta
d'un amore
così abbattuto
che neppur foglia d'autunno
supera
la disfatta al suolo
Schiacciata
dalle lacrime
non si leva la mano
ad afferrare la Salvezza
E' così vicina
ma è troppa fatica
tendere le dita rattrappite
l'orgoglio le piega
in pugno cieco
e stringo il Nulla
invece che accogliere
il Tuo bacio
in elemosina
E' proprio vero
questo è l'Inferno
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ausilia Giordano29 luglio 2010
Ogni verso grida, ogni parola grida, ogni segno grafico grida! Tutto il testo esprime il dolore lacerante che dentro consuma senza sosta. No si può stare a guardare l'inizio dei primi versi senza aprire la pagina e leggere... quelle grida. Degno di segnalazione!
