Cacofoniche assenze
Guido G Vestrucci
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Quando i secondi si dilatano
a contenere la marea del tempo
e la notte è un deserto di stelle
Quando universi di fame
attraversano i bivacchi del mondo
e la sera si vende sui marciapiedi
in quartieri dorati
Quando la biglia del rimorso rotola
su ottuse coscienze
e l'ira dei sacerdoti delle inutili assoluzioni
somiglia all'allegria contagiosa di un condannato
Quando l'ansia divoratrice di un incendio
o la fame di un ritardo che costringe all'inedia
si manifestano in urla di labbra crocifisse
Quando l'immobile forza che paralizza l'urlo
è il richiamo di un demone che slivella desideri
e la virtù si sveste dei balbettii dislessici
soltanto allora
leggeremo cacofoniche assenze
nelle pupille dilatate
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L'autore
Guido G Vestrucci
Commenti (1)
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mario calzolaro30 luglio 2010
Molto intensa e particolare questa poesia. L'Autore ha notevolissima ricchezza espressiva e capacità di suggestione.

