Quando muore un sogno

Non muove più, anime pentite
La brezza degli occhi smeraldo
Cavata via dal vitreo lavorare
Di logici e gelidi monarchi
In desolate strade di città
Immobile, la persa fanciulla
Pallida, fissa i ladri d'utopie
Devastare un cuore di carta
Scuro il cielo, bianche le nubi
Nera la terra e rosse le acque
Arido lo sguardo smeraldino
del cereo fiore che si accascia
In una greve e oscura notte
Placido, allenta le forze.
©
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L'autore
Garrius
Chi sono io? Solo il frutto del mio ieri ed il residuo del mio domani. Per passione o per completezza mi diverto a comporre pensieri. Scelgo di non lasciare un autocommento poichè domani potrei improvvisamente sentirmi diverso, ragiono cosi, più o meno come vanno le cose nella mia testa. Apprezzo i commenti altrui,
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