L'ora del riposo
Il tuo profumo è
lucente purpurea carezza,
che desta nella mia mente
desideri atavici,
mai sopiti.
La passione m'invade.
Il bisogno della tua pelle,
alimenta il mio respiro,
già affannoso e perso.
La tua bocca è miele,
così proibito e dolce,
da rendere insaziabile
la voglia dei tuoi baci.
Divina la tua essenza,
lacera la mia anima
e crea spasmi
indomabili e carnali,
dolorose urgenze,
che solo il tuo corpo può placare.
Amore,
giungi tosto questa sera,
che la mia sete non ha posa
e la fame non da tregua.
La notte possa illuminare
a specchio
il nostro incontro,
le stelle disperdere nel vento oracoli imprecisi...
Ecco
finalmente giunta l'ora del riposo.
La quiete silenziosa,
si insinua fra i tuoi capelli,
e colora il viso,
nell'attimo supremo che precede la tua resa.
©
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L'autore
mary70
.....alle soglie dei fatidici "anta"...comincio una nuova vita e ritrovo emozioni perdute da secoli!!!! Paura e batticuore...Sentimenti...quindi.. gioie intense ed immediate o dolori lievi, sottili...che si profilano all'orizzonte.. nel futuro !!! ...ma è meglio rischiare che non tentare mai.....!!!
Commenti (1)
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Salvatore Ferranti1 agosto 2010
delicatissima poesia d'amore che coinvolge il lettore e lo proietta nel mondo dell'emozioni. quelle pure, che non hanno bisogno che di piccoli gesti per illuminare le giornate.
