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Riflessioni 31 luglio 2010 · lettura 1 min · 4176 letture

Disequilibrio stabile

Anna Elvira Cuomo 263 poesie pubblicate
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E poi godrai delle mie ceneri sparse su spiagge riarse di frantumati scogli ove serpeggiano ricordi - IN - disequilibrio mentale nell'equilibrio instabile tra luce e tenebre in buio scivolo con unghie a graffiare pareti di ghiaccio riflettono - luce biancastra- di tumulo lastra di eco - ONDE - risuonan domande come sangue nelle vene -risciacquano- anima impura ansia perdura flagellami corpo dolore non sento inerme rimango coperta dal fango rimbomba in bocca socchiusa richiamo - NON SENTI - in disequilibrio stabile stringo denti
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L'autore
Anna Elvira Cuomo

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni

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Commenti (3)

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Asociale31 luglio 2010

quando la contraddizione tra il sentire e il voler reagire si impossessa di noi e resti in quel disequilibrio stabile che non decide ... forte, e bel pensiero

luigi8831 luglio 2010

Prima di tutto preciso che c'è molta cura per il suono dei versi che si fissano in mente nel loro pronunciarsi... il disequilibrio è l'unico equilibrio in questa poesia: noto con un certo interesse i termini di stacco fra una strofa e l'altra, che fanno da legante ma non solo sintatticamente... il loro senso è maggiore. Le parole fra i trattini se considerate a sè, vanno a formare un'altra poesia che forse senza volerlo vanno a condensare ciò che l'intera poesia spiega meglio, viene fuori: in luce biancastra onde risciacquano, non senti... qui è il senso! Il contrasto fra l'io poetico che parla e l'interlocutore "sordo" a questa voce... l'equilibrio/disequilibrio si situa in termini come "scivolo, pareti e stringo"...tensioni opposte... chapeau

Non resta davvero che stringere i denti, in attesa che quest'ansia si plachi, in attesa di capire se rimanere eternamente ricoperte di fango o decidersi di accettare l'acqua purificatrice del riscatto da questo disequilibrio mentale, che continua a farci oscillare tra sentimenti contrastanti che lentamente ci stanno annientando...