Game over
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Meditazioni sulla natura dell'essere umano, che sempre suscita pensieri e supposizioni d'ogni tipo per spiegare, in qualche modo, più o meno plausibile, il miracolo della vita e il suo profondo essere... Lirica molto apprezzata
Non penso siamo tanto lontani da quanto descritto in questa lirica. I comportamenti degli uomini, sono assolutamente standardizzati. Le reazioni sono le medesime, vi può essere solo una piccola variazione a livello di agito, ma tutto è parametrizzato. Da analisi non invasive fatte in tenera età, per esempio, si è in grado di stabilire che tipo di carattere avrà la persona da adulto. Siamo così prevedibili, nei comportamenti, che a saperle tutte si potrebbe ipotizzare in anticipo qualsiasi cosa. Poesia molto piaciuta!
Alcuni, i più saggi, si meraviglieranno di non averlo capito prima, mentre saranno molti quelli che diranno "io l'ho sempre saputo", proprio perché l'umanità è sempre così piena del suo sapere che poi si lascia manovrare come pedine. E comunque, che lo vogliamo o no, la scritta Game Over arriverà e ci dirà la verità. Splendida introspezione.
la tua riflessione riporta pensieri di grande attualità espressi in maniera molto profonda. Una riflessione su quanto siamo piccoli e inutili su questo mondo pur pensando di essere il fulcro dell'universo... Ho apprezzato moltoquesta tua poesia.
Bellissime domande... profona riflessione sul nostro... file... di umano... Se tutti riuscissero ad immaginare questo nostro piccolissimo e insignificante essere che siamo... forse tante cose cambierebbero... Stupenda la tua possibile concezione del nostro essere... standardizzato... un file sempre identico... prevedibilissimo nelle emozioni... Apprezzata tantissimo...
La tua poesia ha una certa attinenza con la mia (visto che l'hai letta) . L'esistenza che ha bisogno di referenze per dimostrare la sua presenza e che nel vuoto o nell'ombra senza luce o nella luce senza ombre nell'assenza di forma perde quasi di significato. Questo va a braccetto con l'illusione che tutto ciò che stiamo vivendo sia vero. Proprio per questo capisco che i momenti in cui noi non ci vediamo forse sono proprio quelli più veri. In fondo il mondo è vanità. Molto bella la tua poesia, la condivido in pieno.
Una riflessione filosofica apprezzatissima, un'ipotesi che c'interroga: Chi siamo e dove andiamo? Siamo ombre sopravvissute a noi stessi, attori di un gioco virtuale, agiti da altri? Per chi ha la fede le risposte sono chiare ed evidenti. Ma lo smarrimento umano non ha confini. L'uomo è un viandante in una sconfinata landa dove il fine ultimo è oasi utopica. Versi di forte impatto che aprono infiniti spunti di discussione sul tema esistenziale.
Incredibilmente intensa e di grande attualità la tua di oggi... una meditazione che mi vede totalmente d'accordo. Piaciutissima!
Sono un'appassionata di fantascienza e tra i miei cult movies conservo gelosamente la trilogia di Matrix, che mi angosciò terribilmente per la sua "futuribilità". Ora, con queste tue riflessioni, mi hai dato la certezza che, purtroppo, è proprio così, ormai ne sono convinta...
Interessante, molto futuristica come introspezione... chissà tutto può essere. Piaciuta...
Arthur Schopenhauer è stato fra i primi a teorizzare qualcosa di simile, la vita spesso è sogno, pura illusione. Apprezzata.









