Refrattaria
Guido G Vestrucci
33 poesie pubblicate
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1.
In principio fu il tempo. Dopo il tempo
il pensiero. Esercizio d'amore
finalizzato al dono estremo della Morte.
2.
Il Bambino ha l'aurora sulle gote.
La Sposa nel lenzuolo dell'estate.
Bianco di ghiaccio il Vecchio. Vivanda per la Morte.
3.
La notte rotolava sull'asfalto.
Spessore di domanda dentro gli occhi
abbacinati. Fissi dietro l'incendio della Morte.
4.
La Morte indossa il velo da Sposa
distesa su lenzuola di bucato.
Di freddo marmo il viso nell'ultimo orgasmo.
5.
Cavalli bianchi erano il velo della Sposa.
La Morte in tight non invitata al matrimonio
Intratteneva l'Ospite sull'ansia del sagrato.
6.
Nel cono d'ombra di un amore i cavalloni
agitati del dubbio. Il Marinaio
s'infrange sugli scogli barriera della Morte.
7.
Circonferenze di amori non detti
in duetti a contrasto con la Morte
e poi soltanto monosillabi nell'incenso.
8.
Il dono instabile dell'esistenza
appeso al filo di un'emozione
quando arriva la Morte ed impugna le forbici.
9.
Le sconfitte geometriche del cielo
ancorate alla gola di cassandre mute.
Arriverà la Morte con il suo urlo liberatorio.
10.
La paura dentro gli occhi di malva
del Soldato. Già lo sa che la biglia
della Morte si fermerà nella buca di un addio.
11.
Il Vecchio che sorprende la sua mano
carezzare la Sposa con dita di piombo
già in confidenza con la Morte s'incammina legnoso.
12.
Le tempeste d'amore nel deserto dei sogni
dissetano le speranze dell'Uomo smarrito
tra le dune della Morte livellate dal vento.
13.
Pascolare nei prati dell'attesa
quando la Morte indugia silenziosa
tra il Vecchio il Bambino il Soldato la Sposa.
14.
Posso donarti oggi un febbrile silenzio
perché la Morte sigilla le labbra
al Viandante sorpreso da chilometri d'illusioni.
15.
Non generammo che Figli di pietra
levigati dall'odio. Lussureggiante
il raccolto della Morte contadina paziente.
16.
L'amore si era perso con il vento
nella polvere del silenzio. La Morte
ristabilì l'equilibrio tra Sposa e Soldato.
17.
C'è una belva che urla dentro gli occhi
del Vecchio che invidia il Bambino. La Morte
sorridente gli tende la mano nell'eterna carezza.
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L'autore
Guido G Vestrucci
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