Generazione anestesia

Ho visto già di tutto
Non ho vissuto niente
Sia matrimonio o lutto
Che c'è di differente?
Da anni spettatore
Di possibilità
E qualche volta attore
Dentro pubblicità.
E l'orizzonte muore
Ma cosa vuoi che sia
Non provo più stupore
Profonda anestesia.
Son stato giapponese,
Inglese, americano
Ho vinto mille imprese
Telecomando in mano.
Ho pianto e poi gioito
Si, sotto dettatura
Poi l'ho dimenticato
In un'altra avventura.
Chi sono non lo so
Ma niente mi spaventa
Non sento neanche un po'
La pioggia o la tormenta.
Cammina sopra forse
voglia di nostalgia
e Dio non da risposte:
è sotto anestesia.
Se un uomo soffre o muore
Non è parte di me
Dimentico il dolore
Ballando al mattinè.
Adulto adolescente
Io credo a chi promette
Non faccio le mie scelte
Perché mi vanno strette.
E rimandar l'azione
È ormai filosofia
Di una generazione
Di vuota anestesia.
©
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