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Introspezione 2 agosto 2010 · lettura 1 min · 6780 letture

Anacronistico Io

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Mai avrei creduto che il mio di sole potesse all'improvviso cambiar colore ma mi sbagliavo il morso dei disagi colpisce il cuore lentamente... da un pozzo che non ha acque a render meno doloroso l'urto su quell'anonimo suolo purtroppo malgrado avendone la voglia... non ci si rialza facilmente. La donna oggi è con fermezza che in un pugno tiene ancora prigioniera una bambina... il mio delirio muto rimane solo una lacrima... con cui avrei dovuto forse confrontarmi prima.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (8)

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Raggioluminoso2 agosto 2010

Non sempre è facile accorgersi per tempo quando e se il sole dei nostri pensieri sbiadisce. Forse siamo troppo persi nella corsa del quotidiano per rendercene conto e poi, magari, è troppo tardi. Una poesia molto bella con la chiusa molto significativa.

poetapercaso2 agosto 2010

bella poesia, forse troppo personale e profonda per comprenderne a pieno i risvolti psicologici appena intuibili.

Daniela Pacelli2 agosto 2010

Ci sono giorni, periodo, ore in cui il sole all'improvviso sbiadisce e cambia colore l'intero nostro mondo delle emozioni... siamo presi da noi stessi, dalle giornate che corrono in fretta cercando un risvolto positivo che facci tornare l'arcobaleno nel nostro cielo, mentre il mondo continua a girare. Passa il tempo e passerà facendo tornare i colori dell'estate nel cuore.

... E dobbiamo cercare di non abbandonarla, quella bambina che è nascosta dentro di noi! Non è un difetto di fabbrica... Un medico che si occupa di musicoterapia con pazienti in coma, afferma che la comunicazione tra le persone si interrompe quando il nostro io non è sintonizzato sullo stesso livello in una scala che prevede anche il punto zero e sotto zero. Quando non riusciamo a comunicare con i bambini siamo noi che dovremmo scendere il più possibile al loro livello. Ecco perché è importante riuscire a far riaffiorare il bambino che c'è in noi. Ascoltiamo, dunque, la sua voce... Chiedo scusa all'autrice, se ho divagato uscendo dal seminato.

Kiaraluna2 agosto 2010

Troppo spesso tentiamo di ricacciare quella lacrima espressione della sofferenza dell'anima, una sofferenza che vorremmo solo sfuggire ma che è solo affrontando che potremo tergerla e andare incontro alla speranza. Bellissima!

Credo sia essenziale cercare sempre di mantenere la bambina che è dentro di noi, e quando si diventa donne, con quel che abbiamo subìto, un cielo che terso ha nascosto un sole che poteva sempre rischiarare l'anima, davanti sapere che affrontando quella bambina saremmo più felici, perché da quelle piccole gioie di vita che sapremo sempre andare avanti. .Un mondo d'infanzia che allo sguardo di molti uò servire... Bellissima introspezione versi sempre mirabili!

Pino Tota2 agosto 2010

la tua introspezione mi ricorda momenti che ho vissuto con il desiderio folle di ritrovarmi fanciullo per riprovare emozioni ormai sperdute nel tempo... Una lirica profonda e bellissima!

mario calzolaro4 agosto 2010

Grandissima umanità e particolare sensibilità...è ciò che trovo in questi versi che apprezzo.