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Introspezione 2 agosto 2010 · lettura 1 min · 5455 letture

Rifletto il lento, strano, scorrere del tempo

Gianpiero De Tomi 833 poesie pubblicate
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Perché non ti ho detto prima: ti amo? Attendo, ma forse anche nulla soltanto il passare del tempo mentre racconto la stessa comica barzelletta, allo specchio, a quell'immagine, addomesticata. Al risveglio, curiosa sensazione è come se avessi stretto i denti attorno al torsolo della vita bocca indolenzita ed amaro sulla lingua labbra che sanguinano, unica nota di colore L'aria è pesante, un peso che mi sospinge verso il basso, cedono le gambe, sfioro il suolo Ma non è poi cosi brutto cadere. Fa solo male, battere sullo spigolo di un ricordo in fondo è soltanto questione di attimi che vanno e vengono, non tornano, per fortuna oppure per quella strana, maledizione, chiamata vita. Chissà se oggi, mi sono ricordato di respirare Ma forse, non era davvero necessario...
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Gianpiero De Tomi
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Commenti (3)

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veramente, veramente bella. Bella nella stesura, bella di un monologo interiore, un sincero parlare con se stessi. Un danzare di parole ed emozioni tra rimorsi e rimpianti, in quella maledizione chiamata ...vita.

Grazia Longo2 agosto 2010

stupenda lirica, lascia il sapore di sangue sulla lingua, dolce e acidulo, intenso e penetrante, rugginoso. Sangue come parte di noi, come il ricordo su cui si continua ad inciampare e non finisce di far male ... e tutto diventa insignificante, contorno di una vita non vita, svuotata dall'essenza, dove è vano anche respirare ... quanta amarezza ... Un dolore, così struggente, che non riesce ad essere mitigato neanche dalla nostalgia ...

Daniela Ferraro3 agosto 2010

Un bellissimo monologo interiore... L'acidità del vivere con i suoi ostacoli, i suoi rimpianti... Molto sentita.