Rifletto il lento, strano, scorrere del tempo
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veramente, veramente bella. Bella nella stesura, bella di un monologo interiore, un sincero parlare con se stessi. Un danzare di parole ed emozioni tra rimorsi e rimpianti, in quella maledizione chiamata ...vita.
stupenda lirica, lascia il sapore di sangue sulla lingua, dolce e acidulo, intenso e penetrante, rugginoso. Sangue come parte di noi, come il ricordo su cui si continua ad inciampare e non finisce di far male ... e tutto diventa insignificante, contorno di una vita non vita, svuotata dall'essenza, dove è vano anche respirare ... quanta amarezza ... Un dolore, così struggente, che non riesce ad essere mitigato neanche dalla nostalgia ...
Un bellissimo monologo interiore... L'acidità del vivere con i suoi ostacoli, i suoi rimpianti... Molto sentita.



