Serenamente folle
Vanessa Solimando
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A fare i conti con la nostalgia
di tempi e spazi non vissuti ancora,
di salti in alto e in lungo
mai spiccati prima,
d'essenze rarefatte in caos olfattivi
quando perduta è ormai la via,
m'induco a mescolare vetri e cocci
secondo insane simmetrie.
Ho rotto un bicchiere
e compromesso la salvezza mia
conservandomi intatta
in vista del domani.
Almeno un milione di volte
ho scelto d'esser vapore
altrettante d'esser pietra
immaginando il finale.
Restare me stessa
spesso mi dà noia
e nei tramonti che sanno di sale
talvolta rimpiango la discesa
serenamente folle
della neve.
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L'autore
Vanessa Solimando
Commenti (2)
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Stefano Sivo7 agosto 2010
Chissa'...forse siamo quello che gli altri vogliono che siamo... o forse... a volte ci manca solo il coraggio di non guardarci alle spalle... quando ci lanciamo in quella discesa folle. E così...restiamo sull'uscio... a guardare... raccimolando per terra i nostri rimpianti...
mario calzolaro11 settembre 2010
E' particolare e molto originale questo componimento poetico che mi ha molto colpito.


