Sguardi pungenti

Sguardi pungenti, occhi di diamante
luminosi, sparsi, tanti, fitti
che, nella notte osservate
il mondo.
Come fate a non lacrimar
di dolore: perle.
Come fate a rimanere accesi
con questo nero giù,
più della notte.
Con questo fango putrido
che, fiori e agnelli insozza.
Dove nell'immondizia la diversità
è buttata.
Dove l'amore è una parola
vuota.
Come un barattolo di zucchero
finito.
Poveri occhi luccicanti e attoniti,
come fiammelle tremuli.
Che nella notte elargite a tutti
lumi
Brillano come gocce di rugiada
le vostre lacrime.
Le nota solo chi sa ancor guardar
le stelle.
©
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L'autore
Serenè
Mi chiamo Serenella Menichetti, in questo sito scrivo con lo pseudonimo di Diliana. Sono nata a Cascina (PISA) il 17/02/1950. Ho cominciato ad entrare in contatto con la poesia, molto presto. Racconta mia madre, che riuscivo ad addormentarmi, solamente se qualcuno declamava una poesia. Ho cominciato a scrivere se
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