Al confine del cielo

Era un sogno
quello di poterti amare
senza dover pensare
sempre al domani
così su nuvole bianche
al confine del cielo
s'adagiavano speranze
d'una storia
che avesse un lieto fine.
Nuvole divenute grige
gravide di pioggia
come torrente in piena
che dagli argini straripa
siamo stati travolti
in quel quotidiano andare
confondendo l'essenza
dell'esistenza
senza più comprendere
quale la vera meta fosse
senza conoscere più
l'intimo dell'altro.
Scende il silenzio
come fitta nebbia d'inverno
su due cuori che cantavan d'amore
ed ora così infelici
da morirne.
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L'autore
Marisol58
Commenti (4)
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Asociale5 agosto 2010
quando l'abitudine, lo scontato, la routine si impossessa ... si pedono di vista le attenzioni i particolari e si spenge l'interesse
Kiaraluna5 agosto 2010
Un sogno che si spezza... e con esso il cuore e lo scrigno della speranza. Dolcezza e malinconia, versi sublimi apprezzatissimi.
mario calzolaro5 agosto 2010
Dolce e mestamente malinconica; poesia apprezzatissima per contenuto, stile, intenzioni ed emozioni.
Berta Biagini5 agosto 2010
Una poesia in tre atti che fa male leggere – eppure è la vita stessa che involontariamente riesce a farci arrivare a tanto, ma bisogna avere la forza di uscirne anche se è difficile.




