Parole senza senso
You Don’t Know Me
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il cielo divenne pece
dopo che il demone restò senza voce
l'urlò riecheggiò nella notte
palpeggiò il silenzio e frantumò
il disegno delle ombre
venne un temporale a lavare
ogni stilla di sudore che imperlava la fronte
il vecchio saggio immaginò il peggio
farfugliando basso basso
recitò la sua prece
l'angelo in controluce
attraversò il sole e la sua ala
si fermò un istante sopra le bianche chiome
vide il demone farsi carne
abbassò lo sguardo le mani avevano
lunghi artigli la voce graffiava il buio
e dal suo petto esplose il grido
mani alla gola e poi il volo
l'ala lo ricoprì mentre nel vuoto
vomitava parole senza senso
...io, non volevo...
l'angelo lo accompagnò nel sentiero
della redenzione sulle sue labbra
nacque un sorriso
e fu la fine
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Salvatore Ferranti5 agosto 2010
una poesia che ho letto col fiato sospeso, dal primo all'ultimo verso. una storia splendida e molto intensa.

