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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Antonella Bonaffini
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Introspezione 6 agosto 2010 · lettura 1 min · 3853 letture

Eternamente Naufraga di un Finito Nulla

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Imparai a capire il senso da riconoscer alle cose quando un respiro senza un motivo vero mi lasciò immobile a guardare un corpo inerme fatto del mio stesso sangue che all'improvviso parve divenir prigione di quell'anima che per tanti anni aveva lottato ma che in un secondo solo... lo volle abbandonare. Diventerebbe semplice per noi chiudere gli occhi e scender in silenzio queste maledette scale ma il rischio di cadere paleserebbe una vigliacca premeditazione in uno sguardo che maledirebbe persino il Sole in questo giorno che non conosce tante rughe e che cullato dalle braccia di una notte insonne è con fatica che abbassa le sue palpebre. Per un momento taci Terra... fammi soltanto riposare.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (7)

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Arelys Agostini6 agosto 2010

Es difícil ver sufrir a ser querido... a sangre de tu sangre... Muchas veces no sabemos como actuar delante tanta fragilidad, que podemos permanecer inmóviles... Una poesía cargada de emociones que se incrustan en la piel dejando un sabor a tristeza... Letta con apprezzamento Complementi.

Non c'è pace, non la si trova, di fronte alla morte che ci perseguita privandoci del sonno e della capacità di sognare. La ragione è inquinata dai sentimenti e le emozioni si sono inaridite cedendo alle lusinghe della razionalità. La nostra anima è un fuscello scosso dalla tempesta che non trova la forza di crescere e tuttavia non vuol soccombere.

alessio carlini6 agosto 2010

ho avuto la maledetta occasione di trovarmi di fronte diverse volte a questa senzazione... a volte mi appaiono in sogno, come fosse un richiamo e vado a far visita rimanendo in silenzio e ascoltando l'anima che parla di loro dietro ad una fotografia... è stato ed è ancora come svegliarsi a metà di un sogno senza concepirne la fine. mi mancano... piaciutissima grazie un abbraccio

Kiaraluna6 agosto 2010

Mi illudo di fuggire dal dolore dell'assenza imponendomi di non pensare... ma poi inevitabilmente quella terra mi parla e la fame di quella voce amata si fa insopportabile. Una grande poesia Anto, streordinariamente sentita.

Salvatore Ferranti6 agosto 2010

la morte è qualcosa d'indefinito. e non si riesce a comprendere, finchè, ahimè, la si prova. ma forse allora è troppo tardi, o forse no... bei versi, molto apprezzati.

Daniela Pacelli6 agosto 2010

Un'introspezione che respira la fatica di una rincorsa a questa vita che alla fine produce soltanto sfinimento ed il senso di impotenza a ciò che accade e che come un treno senza freni deraglia sopra le nostre anime. Notti insonni cercando di placare i pensieri che corrono tra il vento come gabbiani oltre l'oceano, mentre l'anima vuole riposare ma il rumore della testa continua a svegliare i nostri sogni.

mario calzolaro7 agosto 2010

Amo questa Autrice: in questo, come in moltissimi altri suoi componimenti, dona emozioni, sentimeenti e vibrazioni veramente fortissimi.