Mani
Ho sul tavolo
le tue mani che sfiorano le mie,
mentre ti guardo,
bevendo dalla tua bocca
gocce di sorgente
e mi scorri dentro
col suono struggente
di un violino
Seguo le rondini,
i loro codici di cielo
nella danza al nuovo giorno
e mi abbandono al vento
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (3)
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alessio carlini6 agosto 2010
lasciarsi andare nell'amore... seguirlo senza sapere dove porta, versi nitidi e piacevoli alla lettura ...piaciuta un abbraccio
Nemesis Marina Perozzi6 agosto 2010
L'amore che s'impossessa di noi e ci scorre dentro, ci rende leggeri, ci permette di inseguire la scia di un ricordo che forse in questo momento è lontano, o, più semplicemente, è una certezza che fa finalmente parte di noi e fa volare alto il nostro cuore.
Kiaraluna6 agosto 2010
Immagini struggenti da un amore... mani che si fiorano al suono magico dei violini... meravigliosa e suggestiva, una grande lirica.



