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Ribellione 7 agosto 2010 · lettura 2 min · 4223 letture

Il diavolo in me

Moreno il Duca 876 poesie pubblicate
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Prigioniero di un triste destino alla codardia evolutiva che lo affianca nel cammino giorni senza sole notti avvolte da minacciose nuvole Pensieri come fiumi in piena non mantengono la mente serena deposto ho l'armatura, posato la spada affossato l'orgoglio di uomo fiero, seguo del destino la strada Sono stanco senza volontà di lottare non voglio amore, ne sogni da conquistare voglio il caldo del sole sulle ferite sanguinanti desidero andare dove non si conoscono sentimenti Voglio il bagliore del lampo che offuschi lo sguardo, perché non veda dell'amore il tempo adoro il silenzio pauroso, ed il buio del cuore e godere nel vederlo contorcersi nel dolore Quando questo supererò nel mondo delle romantiche aurore ritornerò non avrò valori morali, sarò ghiaccio polare riderò degli amori che andranno perduti con lacrime amare Se il mio animo sensibile si trasformerà in fuoco orribile brucerò solidi legami e teneri amori divorerò la vita altrui provocando terribili dolori Io uomo senza anima non conoscerò sensazioni sarò giustiziere implacabile delle emozioni con arido cuore abbraccerò il diavolo nella sua tana e mi accoppierò con la sua puttana
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L'autore
Moreno il Duca

sono Bellunese, adoro le mie montagne e la mia città d'origine il mio nick esula dal conferirmi un titolo nobiliare anche se sono di famiglia nobile, Duca è solo una abbreviazione alla mia collana di poesie il significato è questo DONAMI UN CALDO AMORE che altro non è il titolo della collana da me pubbl

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Commenti (8)

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Rita Stanzione7 agosto 2010

...deposto ho l'armatura, posata la spada affossato l'orgoglio di uomo fiero... e la ribellione spinge verso un destino che non si ha più voglia di contrastare. La resa e la volontà di diventare altro da quel che si è stati, per reagire alla disillusione, fanno parte del nostro essere. Lirica apprezzatissima, scritta egregiamente, , Poeta!

mario calzolaro7 agosto 2010

Sentimenti molto forti... vera e propria colata lavica, attraversano e sostanziano questo incisivo componimento di Duca, che molto mi ha coinvolto.

Raggioluminoso7 agosto 2010

Una poesia che mi ha affascinata per le immagini donate e la chiusa è molto significativa. Deporre le armi, arrendersi è anche una modalità di ribellione che spesso non significa apatia, ma la voglia di ritrovare una serenità che si pensa di aver perso. Molto piaciuta!

Kiaraluna7 agosto 2010

Versi di rabbia a e dolore... la voglia incontrollabile che conosco, di oltraggiare la nostra stessa natura, e divenire i superbi carnefici del sentimento... così come ci è stato fatto... con la mera illusione di poter essere finalmente vincitori. Assolutamente apprezzata Moreno, un abbraccio.

Rabbia intensa e ribellione verso i giorni bui, quando non si ha più voglia di lottare e tutto appare inutile e senza senso. Un modo per prendersi una vacanza da se stessi per poi ritornare con più vigore e forza alla lotta quotidiana, che sia d'amore oppure d'altro. La vita è una lotta quotidiana...

Chiara Pinnone7 agosto 2010

Lirica intensa, trasudante di magma vulcanico che contrasta con lo stato emotivo attuale. "Divorerò la vita altrui provocando terribili dolori", presupporrebbe la voglia di un ambito riscatto, che, tuttavia, non restituirà giusta ricompensa per un animo sensibile (in cerca di un'evoluzione che annulli il suo intimo modo di essere e percepire)...e lo si evince anche dalla forte e amara chiusa. Complimenti, poeta!

Berta Biagini7 agosto 2010

Non sono abituata a leggere versi così da questo autore e devo dire che mi hanno fatto paura, talmente sono violenti – sembra di sentire recitarla a voce alta sino alla fine.

C

bello rileggerti dopo le mie vacanze, versi forti, caratteristici, ma preferisco leggerti, nella dolcezza, comunque gran bella poesia.