La Rabbia
Maria Mollica Nardo
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La rabbia esplode come un uragano,
improvvisa eppur covata,
frutto di gioie negate, di pianti soffocati,
di acredine accumulata.
Come un treno sfreccia veloce,
pur con il suo carico pesante;
coinvolge, avvolge, straripa come un fiume in piena.
Sibila come il vento nelle orecchie,
gonfia le vene come un rospo,
cambia colore come un camaleonte,
sputa fuoco come un drago.
Tutto ingoia e distrugge,
come una voragine,
apertasi d'un tratto,
sentimenti, ricordi, passioni,
passato e presente.
Il risentimento per una vita mai vissuta,
tutto permea.
La rabbia urla il suo dolore,
reclama i suoi diritti,
chiede i suoi colori,
la luce, il sole,
le mille sfumature del cielo e del mare,
i profumi intensi dei campi,
le dolci carezze mai avute,
i sogni mai realizzati.
Poi si acquieta: smorza il suo ruggito,
lecca le sue ferite,
spegne le sue luci,
torna sui suoi passi,
rientrando nella sua oscura tana,
pronta a ripresentarsi con nuove forme,
per altre battaglie.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maria Mollica Nardo
E' nata a Tursi (Mt) ma sin da piccola vive ed opera a Patti in pronvincia di Messina. Sin da quando frequentava il liceo classico ha amato scrivere poesie rimaste però sempre sui quaderni. Dopo la laurea in lettere classiche e il matrimonio ha preferito dedicare più tempo alla famiglia. Da qualche tempo ha ripreso a
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