I come from a land down under

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
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Ma chi l'ha detto che esiste l'integrazione? Nella scuola pubblica italiana la percentuale di alunni stranieri o figli di coppie miste sta raggiungendo livelli molto elevati, ma si stanno progressivamente riducendo le risorse economiche per avviare nuovi progetti, gli insegnanti facilitatori, che pure erano previsti dalla normativa, non ci sono e tutto viene affidato alla buona volontà di dirigenti ed insegnanti, spesso impreparati e lasciati soli a gestire situazioni che a volte sfuggono di mano. Tra i miei 40 alunni che ora sono passati alla scuola media, avevo 4 marocchini, 2 brasiliani, 1 cinese, 1 ukraino, 1 paraguaiana, 1 nepalese, 1 russo e sto parlando di un territorio di montagna, ai confini con la Svizzera, non di una metropoli.
bla bla bla... questo è il problema?... ed io mi sposto un po' più in là... siamo solo nel 2010... che vuoi pretendere... calma, ci stiamo organizzando... mica si possono far le cose di fretta... verrebbero male... e poi cosa ti vuoi integrare... pensa alla salute... auf wiedersehen...
L1, L2 e lingue minoritarie - di cui in Italia si discute se insegnarele. Locale verso il globale e viceversa, in un mondo che non vede le cose giuste. Migrazioni da sempre esistitie, ma ora incombono mille incubi e mille problematiche. Una bella luce per questa problematica che, alla fine, nessuno sa come affrontare. Molto apprezzata!



