Escapologia

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni
Commenti (4)
Versi molto significativi che sono denuncia a nome di tutte coloro che non sono in grado di reagire e moltissime ne sono di donne così. Moltissimi sono i meccanismi che non fanno liberare quelle catene, se ci fosse più conoscenza e coscienza, forse le cose sarebbero diverse e molte vite si potrebbero salvare. Molto apprezzata!
Questa poesia è molto bella e soprattutto nella seconda strofa -"ci sono donne chiuse in gabbie di cielo dove il sole è nascosto da catene fatte di nuvole",qui in questa strofa trovo, purtroppo, fatti reali della vita di tutti giorni. Infine le voglio fare i complimenti per aver scritto questa poesia molto significativa.
Ecco perché è necessario parlare, parlarne fra di noi: per esorcizzare la paura, per sciogliere i nodi e i vincoli che ancora ci incatenano alla paura e alla vergogna!
Certo il tema è uno di quello che suscita indignazione in chiunque abbia un minimo di cervello. Questa poesia è emblematica dei due poli opposti che si creano in situazioni simili: da una parte l'incubo della costrizione (gabbia di cielo, sole nascosto, catene) e dall'altra il sintomo della liberazione che può giungere con la forza di volontà, come mostra la chiusa protesa verso il bello che non sembra più appartenere ad una persona privata della sua dignità...Urla mute e sguardi in sordina: sono queste le colpe che chi è intorno dovrebbe sentire, perché la voce non ha più eco e tutti ignorano a volte, ma come la poesia suggerisce, si può sorvolare quel boia e tornare lì dove il sole è ben visibile per una donna che torna bambina... chapeau!



