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Dialettali 8 agosto 2010 · lettura 1 min · 5894 letture

Er guardone

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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E' spilungone e de corporatura tozza, e de sicuro nun passa inoservato. Però je piace tanto de fà er guardone... Si 'nsomma quelli che spieno 'e coppiette 'Nber giorno muto der tutto s'apposta vicino 'na roulotte parcheggiata solitaria pen tratto de mare. Subdolo entra 'nazzione visto che nun je pare vero de potè ' 'nfilà l'occhi drento quer monno E' facile guardà,visto che è arto e spià lo fa godè troppo... Però nun s'è avveduto che s'è 'mpigliato co' 'a fibbia ar gancio der mezzo e pe' libberasse fà 'ncasino de rumore Er proprietario de' quer coso,'nomone più grosso der decuius, esce 'mbestialito co' 'na mazza e comincia a menà a più nun posso... Ce prova er poveraccio a difendese, ma le botte so' tante e presa 'a fuga nun riesce ne anche a core pe' li bozzi che s'è rimediato... Voi che dite je sarà bastata sta lezzione?
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Silvia De Angelis
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Commenti (19)

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P
Pp8 agosto 2010

Brava l'autrice quando si veste di vernacolo, portentosa! Divertente complimentissimi!

Scorre a meraviglia, questa divertente riflessione, che, pur facendoci sorridere, ci lascia il dubbio che molto spesso, pur sapendo di aver sbagliato... si tenda a perseverare proprio nell'errore.

Raggioluminoso8 agosto 2010

Una poesia molto scorrevole che si legge con il sorriso sulle labbra. Purtroppo non sempre le "lezioni" servono. E da qui si incomincia a riflettere!

Aldo Bilato8 agosto 2010

magnifico dipinto in verncolo... in effetti son poveracci sti cristiani con deviazione incorporata... anche se farebbero meglio a cambiar strada e a starsene a casa... imperiziosi e goffi... se pijano du sganassoni... ma ce stanno anche quelli che non so così boni... e bisogna stare attenti... insomma... meglio n'albergo a ore che na machina nel boschetto... complimenti... cià*

D
Dany Blasi8 agosto 2010

Versi che sanno trattare una losca figura con un simpatico sorriso! Molto versatile l'autrice nel suo bel verseggiare!

C

simpatica, ma questa categoria è gente malata, puoi picchiarlo a sangue, ma rimessosi, tornerà a fare il guardone, lirica piaciutissima.

Tiffany 708 agosto 2010

Avevo un dirimpettaio che mi spiava col binocolo, specie d'estate quando giravo per casa in intimo abbigliamento... di nascosto l'ho fotografato a sua insaputa col teleobiettivo e ho infilato la foto nella sua cassetta della posta in una busta indirizzata alla moglie... da allora ha cessato il vizietto... Originale e simpatica... quantè è bello il romanesco...

Kiaraluna8 agosto 2010

Certi... bags... sono amalgamati alla materia... grigio sorcio, di molti popolani di questa sordida società.C'è tanto di buono ancora... ma quanto da buttare santo Dio! E' fenomenale questa tua, applausi!

mario calzolaro8 agosto 2010

...non conoscevo questa veste espressiva di Silvia... mi piace molto, brav issima!

Moreno il Duca8 agosto 2010

versi stupendi in vernacolo e modo molto elegante sul come trattare certe persone bella

Salvatore Ferranti8 agosto 2010

una poesia molto ironica ma che nasconde una realtà che è sotto gli occhi di tutti... quanti ce ne sono di questi guardoni... in tutte le città del mondo. un bell'affresco in versi.

E je sarà bastato spero de si! Purtroppo ci sono quelli che guardano m fanno pure paura! Piaciuta tantissimo Silvia per ilarità ma anche verità... Er romano poi... Bellissima grazie!

L
Loreta Salvatore8 agosto 2010

Una poesia didascalica, dal chiaro intento morale, espressa in versi musicali e vernacolo capace di rafforzare l'effetto comico. Mi stupisci davvero in questa nuova veste alla Trilussa dove mostri con evidenza il tuo molteplice estro poetico e le infinite potenzialità artistiche. Come sempre un abbraccio accademico per la tua bravura.

Berta Biagini8 agosto 2010

Mi viene in mente un proverbio "il lupo perde il pelo, ma non il vizio" – penso proprio che non ne potrà più fare a meno, magari prendendo le dovute precauzioni.

Versi che rivelano un grande senso d'ironia e che, pur divertendo, hanno una loro morale e invitano a riflettere. Gustata con intenso piacere

Giorgio Lavino8 agosto 2010

In vernacolo tradisci un po' il tuo stile delicato e ricco di immagini. Ma sei comunque brava. Un .

Anna Maria Scamarda8 agosto 2010

Ironica e con una gran morale di fondo! Mamma mia! Provo un senso di incontenibile repulsione solo al pensiero dell'esistenza di queste persone. Ma quante sono le categorie! Il dialetto romanesco è davvero molto bello e mi è sempre piaciuto.

Daniela Pacelli9 agosto 2010

Una simpatica poesia stilata in dialetto per dire una grande verità...tra le varie manie o perversioni umane, questa è una di quelle... la malattia di dover guardare per godere dei piaceri altrui. Apprezzata e condivisa... bruttissima categoria

carla composto22 settembre 2013

bella in vernacolo... queste persone malate andrebbero curate e controllate... brava l'autrice che con un pizzico d'ironia ne parla in versi di poesia...