Quando il sentire di una lettura
Splendido Leotta Michele
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Se alcune spinte in quel d'amore, parole
che in espressioni d'eros sembrano
scombinarne del verso il pudore,
accampano d'esse di lettura esposta
sibillino decantato scalpore,
si sofferma la mente più elegia al sensibile
che d'anima candida si infastidisce.
Ma lettura composta, per l'evidenziata tale proposta
poetica ha il suo significato
per essere anche in supino decantato.
E', il nobile compenso di pensiero
che da esprimere l'osè addensa il suo vero,
altrimenti in parola sentita come oscena
ne ricava solo indecoroso emblema
e chi in cuore è decoroso
compone solo il suo obietto
pensiero impietoso.
Il vero di questo sentire,
sta dentro l'espressività
che si amalgama
col vero coniato sentito espresso
che levia la lettura
con decantato pudore.
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L'autore
Splendido Leotta Michele
Commenti (3)
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Veitla8 agosto 2010
E' una poesia molto bella e condivido in pieno il suo contenuto, complimenti
Nemesis Marina Perozzi8 agosto 2010
Quando esprimiamo i nostri pensieri, dovremmo usare soltanto le parole dettate dalle nostre emozioni profonde, non lasciarci trasportare dall'umore del momento o dalla rabbia che a volte ci trasforma in esseri aggressivi ed impulsivi. Nello stesso modo, dovremmo lasciare che il pudore ingentilisca il nostro linguaggio, per evitare di trasformare i nostri sentimenti in cruda materialità di pensiero.
Moreno il Duca8 agosto 2010
COME SEMPRE GRANDE STILE PER Questo autore del quale condivido il suo pensare e contenuto



