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Introspezione 8 agosto 2010 · lettura 1 min · 4984 letture

Quando il sentire di una lettura

Splendido Leotta Michele 580 poesie pubblicate
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Se alcune spinte in quel d'amore, parole che in espressioni d'eros sembrano scombinarne del verso il pudore, accampano d'esse di lettura esposta sibillino decantato scalpore, si sofferma la mente più elegia al sensibile che d'anima candida si infastidisce. Ma lettura composta, per l'evidenziata tale proposta poetica ha il suo significato per essere anche in supino decantato. E', il nobile compenso di pensiero che da esprimere l'osè addensa il suo vero, altrimenti in parola sentita come oscena ne ricava solo indecoroso emblema e chi in cuore è decoroso compone solo il suo obietto pensiero impietoso. Il vero di questo sentire, sta dentro l'espressività che si amalgama col vero coniato sentito espresso che levia la lettura con decantato pudore.
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Splendido Leotta Michele
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Commenti (3)

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Veitla8 agosto 2010

E' una poesia molto bella e condivido in pieno il suo contenuto, complimenti

Quando esprimiamo i nostri pensieri, dovremmo usare soltanto le parole dettate dalle nostre emozioni profonde, non lasciarci trasportare dall'umore del momento o dalla rabbia che a volte ci trasforma in esseri aggressivi ed impulsivi. Nello stesso modo, dovremmo lasciare che il pudore ingentilisca il nostro linguaggio, per evitare di trasformare i nostri sentimenti in cruda materialità di pensiero.

Moreno il Duca8 agosto 2010

COME SEMPRE GRANDE STILE PER Questo autore del quale condivido il suo pensare e contenuto