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Sociale 9 agosto 2010 · lettura 1 min · 1128 letture

Padova

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Di un popolar detto si vanta, "la dotta" ma a Bologna pare appartenga. Di antiche vestigia flebili tracce, pur se leggenda narra di un tempo che natali abbia avuto da amico di Enea fuggito da Troia. Seppure fu leggenda la sua fondazione lontane nel tempo risalgon le tracce di sua costruzione. Passaron nobili e conquistatori passaron dotti e passaron artisti persino Shakespeare la decantò. Città assai fiera che nome non dà neppure al patrono. Basta il Santo per dire qual'è, ed un prato senz'erba per dire dov'è. Di cultura ancor oggi famosa che dal Bò, nel mondo riversa. Città or svilita da interessi, che i tempi trasforman e lentamente perde radici. Oggi in bilico tra restare o cambiare. Di contraddizioni colme le vie, dove sacro e profano fan confusione, dove gente cammina distratta, e dei retaggi d'un tempo si perde gli aspetti.
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Commenti (7)

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Daniela Pacelli9 agosto 2010

Intensi versi che parlano di una città assai fiera che nome non da nemmeno al patrono. Letta con apprezzamento. Complimenti per i versi ben elaborati

Città sicuramente molto amata, ma, come spesso accade, non è più come la ricordiamo, non ne respiriamo più l'anima. Ora ci sembra quasi un'estranea e ne parliamo come di una bella dama che ora non c'è più.

Aldo Bilato9 agosto 2010

un sentito ringraziamento... per aver così ben descritto in versi la mia adorata città natia... ormai lontano da anni... ma è così che me la ricordo... forse è cambiata l'atmosfera che si respira... ma la bellezza del centro storico e non solo, rimangono... ed il fascino di vecchia signora, propaggine dotta, della ricca e potente Venezia... non morirà mai... complimenti

Kiaraluna9 agosto 2010

Il Santo e il Prato della Valle... il cuore di una città che amo profondamente. Bella poesia, disincantata per i mutamenti negativi della società.

Tiffany 709 agosto 2010

Ci ho passato qualche anno per i miei studi universitari... ogni tanto (non abbastanza) la rivedo... e come quasi tutte le città sta perdendo le sue prerogative originali... purtroppo un cambiamento d'abito che non la valorizza...

Silvia De Angelis9 agosto 2010

Si sofferma abilmente, l'autore, su una splendida città decantandone le caratteristiche e notando, gli inevitabili cambiamenti, che ormai riguardano un po' tutte le nostre città di rilievo... Lirica molto apprezzata

mario calzolaro9 agosto 2010

possono i cambiamenti, le innovazioni, il progresso, mutare il volto della città sino a stravolgerla. Qualche volta si, evidentemente.