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Sociale 9 agosto 2010 · lettura 1 min · 4483 letture

Chiudi Quella Porta

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Taci, chiudi quella porta non mi rado vado bene così, camicia slacciata pantaloni strappati non puntare i tuoi occhi nei miei son aghi nella mente fai male, lasciami stare Voglio, voglio solo questo bicchiere l'ultimo l'ultimo prima di smettere d'amarti, di imprecare contro il mondo Taci, chiudi quella porta voglio solo questo bicchiere prima, prima di morire Chiudi quella porta, metti una croce tra le mie mani, portami dove c'è posto solo per chi, come me, ha smesso d'amare, d'amare la vita
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L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (11)

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Antonella Bonaffini9 agosto 2010

La solitudine di alcuni e la nostra assuefazione a certe problematiche pesa sul cuore come un macigno... espressiva e ben strutturata, ti ritrovo con immenso piacere!

Daniela Pacelli9 agosto 2010

Desiderio di bere e di essere lasciati in pace chiedendo solo di chiudere quella porta per non vedere quei occhi puntati addosso che sono come aghi conficcati nella testa e fanno male, tanto male... Sentirsi non appartenere a questo mondo, e desiderio di andare con chi ha smesso d'amar la vita. Molto originale e sentita. Ben trovata Rosy. Applauso per te

Ci vuole niente, ormai, per smettere di amare la vita... E più siamo disillusi più cerchiamo di prolungare l'agonia, chiedendo un ultimo bicchiere di speranza... Oppure si tratta del veleno definitivo che metterà la parola fine... E se si manifestasse un miracolo inaspettato?...

poetapercaso9 agosto 2010

Bella poesia nella forma e condivisibile nel messaggio, alcune problematiche sociali, non sono altro che la punta di un iceberg che segnala uomini soprafatti da alcune loro debolezze e si arrendono alla vita lasciandosi andare alla deriva in attesa della fine.

Kiaraluna9 agosto 2010

La via di fuga... una qualunque, che stordisca e annulli la lucidità,il vero volto di una vita che non si riesce più ad amare, ma solo a sentirne l'amarezza. Non ha età questo malessere dell'anima... un imbuto che inghiotte la libertà di esistere. Amarissima quanto ben stilata, un inchino.

Anna Maria Obadon9 agosto 2010

La depressione porta con sè la voglia di annientamento e si trovano mille modi per autodistruggersi: uno di questi è l'alcolismo. Triste poesia, ben scritta.

M
Mary 659 agosto 2010

Potere è volere quindi forza... Poesia triste ma bella

Berta Biagini9 agosto 2010

Uno spaccato di vita che purtroppo vive sempre fra le nostre case – senza colpa, alcuni rovinano se stessi per raggiungere più in fretta quella pace che nel nostro mondo tarda a venire. Altre sono le interpretazioni che si potrebbero dare a questi versi scritti in punta di penna.

Stefano Sivo10 agosto 2010

Questi versi non solo fanno riflettere. Fanno molto di più...sento come un brivido che mi attraversa la schiena... se solo provo a calarmi in quella disperazione che puo' portare un individuo a perdere totalmente la speranza... ad annientarsi... a trascinare con se chiunque si trovi accanto... come in un vortice senza fine... poesia stupendamente scritta... preziosa

Rita Minniti12 agosto 2010

Una poesia che si lascia leggere con commozione, dove ogni verso fa riflettere... fa pensare a quanto dolore vive in chi non sa uscire da quel chiudersi del cuore in cui si ritrova. Una condizione che genera un torpore nei sensi, che genera oppressione e solitudine. Intensa e sentita in ogni parola, scritta con l'espressività propria di chi, di sensibilità, ne ha da vendere. Bella è dir poco... Magnifica!

mario calzolaro13 agosto 2010

Amara e triste... ma suggestivamente bella. Esprimo complimenti sinceri.