Vuoto

Anna Elvira Cuomo, nata a Taranto, città in cui vive e lavora, si definisce “narratrice per diletto, pensatrice per difetto”. Ama narrare in lirica e in prosa, poiché scrivere per lei è un momento ludico ma anche di catarsi. La scrittura, di fatto è una passione che coltiva e custodisce gelosamente. Raccoglie emozioni
Commenti (5)
E' angosciante l'atmosfera che si respira in questa tua... Sono versi che sanno di paura... di voglia di fuggire dai "serpenti loquaci" e "manipolatori"...ma nello stesso tempo... di fuggire da stessi o come megli palesi nella chiusa di "...salvarti da te..."...tendi le mani verso l'alto... non smettere di cercare queste mani che ti strapperanno dal tuo enorme vuoto di "anima e carne"...
Nessuna prigione è più inespugnabile del nostro stesso essere. La libertà non è fuggire...è amarsi. Bellissima da meditare.
una sofferta invocazione d'aiuto in questa tua ricerca di uscire da un tunnel d'angoscia ... bella seppur nell'iquietudine che trasmette
È un crescendo di angoscia, un'invocazione disperata, rivolta a quel frammento di carne e di anima che ancora non sono stati contagiati da una follia che sembra non avere fine. Un vuoto che ha progressivamente corroso anche l'aria che respiriamo, che ci impedisce perfino di ragionare, se non per implorare un salvataggio che non arriverà. Nessuno può salvarci da noi stessi se non... proprio noi...
Una poesia che esprime un forte ed inquietante stato d'angoscia. Artisticamente ben stilata. Bisogna superare l'angoscia, con forza e determinazione. E per farlo bisogna uscire da tutto ciò che può confondere, opprimere e manipolare la nostra mente e la nostra anima. Manca la situazione favorevole per attuare il proposito? Abbiamo tutto il diritto e soprattutto il dovere verso noi stessi, di cercarla e di trovarla. Spesso, si trova già dentro di noi, e tutto quel che ci occorre è tirare fuori il coraggio. Perché la forza maggiore deve arrivare sempre e solo da noi.





