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Uomini 11 agosto 2010 · lettura 1 min · 12156 letture

Perchè

Splendido Leotta Michele 580 poesie pubblicate
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non volevo e chiedevo nulla di speciale ma una famiglia che con amore desideravo creare. ma perché nel divino splendore, non debbo godere di questo meraviglioso; perchè. i monti son di pietra; eppure nel naturale con le loro meraviglie si fanno amare. ora, con modesto mio pensiero chiedo al vento che almeno lui con la sua ondulata brezza si smuova donandomi una carezza. prima di lasciare questo meraviglioso mondo che è bellissimo ma a volte, crudo nel suo profondo.
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Splendido Leotta Michele
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Commenti (18)

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Lidia Filippi11 agosto 2010

Bellissima e nostalgica... Il vento e la brezza sapranno coccolare i sogni!

Vedo che anche tu hai dei rimpianti. Ma i rimpianti fanno parte del carattere del genere umano ed averli ci aiutano spesso anche a vivere.

Stefania Bucari11 agosto 2010

bellissima... spero che quella carezza arrivi presto, nell'Anima di questo meraviglioso Poeta...

C

condivido perfettamente, sensazione provata, quella di accontentarsi anche di una carezza del vento, bellissima poesia

Nando Caturano11 agosto 2010

Poesia carica di patos, drammatica e splendida che esprime verità fondamentali da far piangere un amico che non vede realizzato il progetto primario della tua vita. Ma il vento delle carezze, vedrai che verrà e ti rinnoverà. Sei sempre eccezionale nella tua poetica fatta una semplicità capace di esprimere il profondo. Un abbraccio.

Enio Orsuni11 agosto 2010

un poeta promosso... POETA! non dico altro ho paura di svilire la poesia.

Triste11 agosto 2010

"Non chiedevo nulla di speciale..." Già...l'uomo in fondo cosa chiede? Una famiglia o comunque l'Amore. Questo nostro mondo è così...duro, difficile da vivere e a volte ci si sente soli... soprattutto tra la gente... ma basta guardarsi bene intorno per scoprire che il bello ci circonda, infondendo quella tenerezza di cui tutti, indistintamente, abbiamo bisogno. Bella introspezione.

Berta Biagini11 agosto 2010

Quante domande molto spesso ci poniamo senza trovare risposta – credo che il tutto sia già scritto nel libro della nostra vita sin dal primo vagito - anche se questo è difficile accettarlo. La semplicità dell'autore per un tema così è disarmante.

M
Mau035811 agosto 2010

E' bella, Michele, nella sua spontaneità,immediatezza e linearità poetica. Scusa, però, una cosa, mi pare che la strofa relativa ai monti porti un errore di battitura oppure sono io che non lo capisco. Puoi controllare e dirmi?

B
Biondi Fernando11 agosto 2010

versi malinconici postati con elegante maestria, per esprimere il besiderio più normale, amare ed essere amato, nel valore più profondo che cè la famiglia. complimenti

D
Dany Blasi11 agosto 2010

Versi di struggente ribellione per un'avverso destino... ma si nota nel cuore di questi versi una nota lieve di speranza... la vita imprevedibile gira!

Mi sono commossa fino alle lacrime, perché queste parole avrebbe potuto scriverle mia madre, con la quale la vita non fu generosa e alla quale non ho mai dato la carezza che si aspettava...

Saldan12 agosto 2010

Lo spunto è buono, l'incipit notevole... un componimento originale.

c
cristina biga12 agosto 2010

Quanti perché ci chiediamo nella vita, alcuni rimarranno sempre senza risposta... aspettare una carezza... l'avarai questa carezza poeta... per ora te la do io... complimenti spendida opera...

mario calzolaro12 agosto 2010

Triste e bella poesia. Condivisa e partecipata nei contenuti.

Daniela Ferraro13 agosto 2010

Spesso, nella vita, le nostre anche più semplici e normali aspettative rimangono deluse mentre noi rimaniano, delusi ed amareggiati, a chiederci il perchè...Una lirica molto toccante.

C
Claudio Pizzuti13 agosto 2010

Spontanea, intensa e la piacevolezza di chi non perde la speranza. Complimenti.

s
salvatore falcone13 agosto 2010

dopo "ora che mi ami"mi ha sorpreso notevolmente il contenuto di questo componimento! poi ho capito che l'Autore non narra una biografia, ma ogni poesia nasce da un insieme più complesso delle singole parti messe insieme. e questo rende universale il vissuto del poeta!