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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Elide Fumagalli
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Uomini 11 agosto 2010 · lettura 1 min · 1743 letture

Fiori di Baudelaire

Elide Fumagalli 53 poesie pubblicate
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Il mio vero nome è sapore E con esso ho vissuto più a lungo in te che sei morto dentro ad un piccolo sbadato sorriso Mostra l'anima cruda e di essa morirai Come ho fatto io Mostra l'arte tua in essa sarai ingabbiato, da non uscirne più Chi scrive color nero di nero colore muore E sbiadito l'inchiostro l'anima non perde colore Inalterata gemma fiori assassini che sbandierano malati pensieri e guai Trasformano la tua realtà per essere conguenti ad essa Sussurrano "Ucciditi e morirai dentro le mie calde braccia i miei sepali ti accoglieranno quando tu farai dei tuoi gesti petali di nero colore" Ma chi segue odori neri e ode la loro voce cade dentro a un pozzo dove neppure la corda più bianca potrebbe mai raggiungerti Il nero colore la sgretola per te tu che niente vuoi essere per non sentire il loro aroma rivivere con le albe, le notti ogni giorno perdute volte fino a te
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L'autore
Elide Fumagalli

Mi chiamo Elide, di professione scrivo e racconto fiabe, leggo storie e qualche volta lo insegno ad altri. Vivo a Bergamo e vivo di fiabe.. in tutti i sensi! Da poco scrivo fiabe personalizzate partendo dal nome. www.vivodifiabe.com www.elidefumagalli.com

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Commenti (4)

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Scrivere a volte vuol dire tingere di nero le parole perché è sempre l'anima che rinnega i colori della vita, avversario di tutto e di tutti, si va avanti pensando e scrivendo quello che si ha dentro... E se son sepali neri ad accogliere quel sentire, è l'abisso quello che si cerca, non le albe e i nuovi giorni... Si rinnega tutto pensando che il buio sia più "significativo" del "potere" di vita... Una grande lirica dedicata a un grandissimo poeta Maledetto... Ma è bello essere anche tali a volte! Inchini!

Essere risucchiati da un buco nero, che ci fa implodere, dannando anche la nostra anima, che non potrà mai più risalire la china... Ma siamo noi che l'abbiamo voluto, barattando l'apparire con l'essere, che progressivamente perderà il suo colore... 

mario calzolaro12 agosto 2010

Una "non facile" ma stupenda composizione poetica. Lirica e cultura in un mix che lascia il segno.

La lirica è molto profonda ma prendo le distanze dall'espressione "pensieri malati". Baudelaire ha rivoluzionato il concetto di libertà in poesia uscendo fuori dagli schemi poetici degli artisti del suo tempo. Lui ha sgrammaticato la poesia ed è stato l'antesignano di un nuovo modo di fare e scrivere poesie. Ne sa qualcosa Mario Luzi che scrisse la sua tesi proprio su questo autore.