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Famiglia 12 agosto 2010 · lettura 1 min · 2915 letture

Nello spegnersi dei giorni

Rossella Gallucci 312 poesie pubblicate
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Nel tramonto degli anni vivi lo spegnersi dei giorni aspettando che anche quell'ultimo residuo di candela si sciolga in cera. La tua mente volta al passato si lascia andare alla speranza di chiudere per prima la partita con la vita. Non vuoi restare sola e per questo torni bambina. Non vuoi più mangiare. Vuoi lasciarti morire. La tua vita è un treno che corre nella notte a luci spente. Non si ferma più. Solo immagini sfocate che scorrono attraverso il riflesso del finestrino.
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Quando si ha la fortuna di veder arrivare entrambi i genitori alla vecchiaia, si deve fare i conti con la loro angoscia che sia l'altro ad andarsene via per primo. E' una paura che leggo ogni giorno negli occhi di mia madre...

L'autore
Rossella Gallucci
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Commenti (8)

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Kiaraluna12 agosto 2010

Non ho avuto il privilegio di vedere invecchiare i miei genitori, né tantomeno insieme, ma in una coppia anziana e solida è un'angoscia inevitabile. Due vecchi bambini che camminano di spalle, con gli occhi rivolti alla loro lunga strada del passato, percorsa insieme. Toccante e stupenda lirica, da conservare.

... E in noi figli resta quella sensazione d'impotenza, di profonda tristezza, per non poter essere noi, questa volta, a prendere per mano i nostri genitori, cullarli, rassicurarli, come facevano loro quando eravamo bambine, per allontanare la paura di quel buio che si sta inesorabilmente avvicinando...

Berta Biagini12 agosto 2010

E' terribile il solo pensiero che il compagno di vita ci lasci per primo – la notte non è più notte, ma diventa un candido fiore che non riesce più a chiudere i suoi petali – una ricerca che è soltanto sofferenza. Sentitissima.

Enio Orsuni12 agosto 2010

nessuno conosce l'ultima fermata di quel treno molte volte il treno si ferma a vent'anni ed anche prima contro ogni logica naturale. certo, è angoscioso vedere spegnersi una candela ma, la vita è fatta anche di questo. grande poe, strapiaciuta.

poetapercaso12 agosto 2010

Mi hai emozionato profondamente con questi versi, forse perché non c'è giorno che non pensi la stessa cosa, bellissima ...un emozione, la conservo

Mi ha commossa sin dall'inizio per due motivi... La prima è di un dolore interno, un male, che spesso ti porta a lasciarti andare senza più aspettare che migliori, senza più mangiare ne vivere... L'altra per il mero significato da te descritt, vedendo negli occhi dei miei genitori la stessa storia... Quel parlare dei vecchi tempi passati, la loro storia d vita, che passa davanti agli occhi come da un finestrino su un treno... E la loro disperata sensazione di poter lasciare tutti sereni... E' stupenda una lirica di grandissima emozione!

Salvatore Ferranti12 agosto 2010

io non sono ancora vecchio, ma sapessi quante volte ci ho già pensato... bella poesia, molto struggente e ben articolata.

Maurizio Melandri12 agosto 2010

Un tema sentito e delicato riguardante le tante angoscie della vecchiaia. Trattato con estrema delicatezza e sentimento. Molto bella e toccante. Un abbraccio.