Dell'inverno
Maria Grazia Vai
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Come nuvole
nel vento di Settembre
l'amore ha colorato gli attimi
di questo eterno vivere
Passaggi veloci
nelle fessure del cuore,
tra un orizzonte ferito
e un sogno di neve
E come fiamma d'una candela
- che brilla, più del sole -
come uno scroscio di pioggia
sui campi d'agosto
Così,
le parole d'amore,
piegate in un bacio
e sbiadite dal pianto
- gemmeranno ancora -
Come ginestre.
A primavera.
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (4)
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Elide Fumagalli14 agosto 2010
Chi soffre molto, altrettanto sa amare. E se ancora saprà lasciar libero il cuore di fiorire, diventerà esso stesso primavera... per sempre e ancora e ancora e ancora
Midesa14 agosto 2010
l'amore se ne perpetua il profumo se ne assorbe l'odore in questa tua di oggi che trovo di una bellezza folgorante... tengo la ginestra sulle corde del mio sentire... grande marie
Nemesis Marina Perozzi15 agosto 2010
"parole d'amore sbiadite dal pianto" che germoglieranno ancora, perché la nostra anima possa trovare sollievo e l'inverno una nuova primavera.
Salvatore Ferranti15 agosto 2010
una poesia malinconica, che però lascia uno spiraglio alla speranza. io lo vedo quello spiraglio, farsi sempre più grande...




