Celle

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).
Commenti (9)
quando arrivo a quella situazione spero qualcuno mi avvisi in modo che possa fuggire lontano. Versi che lasciano un po' di amarezza. apprezzata
Affascinante definizione, il tempo come prigione di cristallo... In effetti è così fragile e denso di bagliori, ma non dà scampo, ti tiene, e ciò che hai e credi di avere in esclusiva,è solo aria, nebbia che si dissolve al sole. Bastano poche parole, pochi brevi versi, in questo caso, perché la mente diventi consapevole e cerchi immediatamente l'inesistente via di fuga. In tanta profondità di pensiero ci si può perdere.
Il tempo, nella sua velocità e brevità, sembra rubarci attimi d'intenso e profondo assaporare momenti sentimentali... Lirica colma di significato, molto piaciuta
Noi il tempo non lo conosciamo veramente ed è per questo che lo sciupiamoe ci comportiamo come se ne avessimo tanto da perdere e fossimo liberi nell'uso ma non è così. Siamo prigionieri del tempo e dell'idea che abbiamo non sappiamo che farne perché il tempo ci sopraffa. Bellissima, impegnativa nell'interpretazione.
Ho sempre pensato al tempo come ad un elastico. Ora riusciamo a tenderlo più che possiamo, tanto da convincerci che sia infinito, ora ne molliamo le estremità e, in un batter d'occhio, si restringe all'attimo di un bacio. Nella nostra prigione continuiamo questo gioco alienante senza accorgerci che, in realtà, non riusciremo mai ad afferrarlo. Ce ne accorgeremo improvvisamente quando l'elastico si romperà e il gioco sarà bruscamente interrotto.
Il tempo scorre così veloce ed il desiderio in noi di fare ancora tante cose, ci fa sentire imprigionati come in "Celle"... molto bella nella sua brevicità versi intensi... lasci segni indelebili nel cuore ad ogni tua opera... grazie dolce Mario...
Fino a quando la luce inonderà il tutto, e non ci saranno più nebbie, né celle ... ed i baci scambiati esploderanno nell'infinito. Molto piaciuta, anche se non so, se ho colto la giusta interpretazione dell'Autore
Celle... prigione, a volte difesa, a volte paravento alle nostre paure più ancestrali, al nostro affidarsi, al nostro fidarsi... eppure mentre leggevo mi è giunto un pensiero: c'è una forza immane che fa sì che le sbarre di quelle celle si dissolvano come nebbia al sole, l'Amore. Tornata ora da una breve vacanza, ho visto che sei autore della settimana, complimenti vivissimi, meritato riconoscimento!
il tempo di cristallo ci cela e si apre facendoci toccare il nostro essere prigionieri dell'eterno







