986 lettori online · 358.307 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Brevi
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da mario calzolaro
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Brevi 17 agosto 2010 · lettura 1 min · 3385 letture

Celle

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
+ Segui
Trascorriamo il tempo in celle d'ombra sfere di nebbia. Ci scambiamo baci strappandoli al tempo prigione di cristallo baciata dal sole.
♥ 0 💬 9
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

Tutte le opere →

Commenti (9)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Calogero Pettineo17 agosto 2010

quando arrivo a quella situazione spero qualcuno mi avvisi in modo che possa fuggire lontano. Versi che lasciano un po' di amarezza. apprezzata

Kiaraluna17 agosto 2010

Affascinante definizione, il tempo come prigione di cristallo... In effetti è così fragile e denso di bagliori, ma non dà scampo, ti tiene, e ciò che hai e credi di avere in esclusiva,è solo aria, nebbia che si dissolve al sole. Bastano poche parole, pochi brevi versi, in questo caso, perché la mente diventi consapevole e cerchi immediatamente l'inesistente via di fuga. In tanta profondità di pensiero ci si può perdere.

Silvia De Angelis17 agosto 2010

Il tempo, nella sua velocità e brevità, sembra rubarci attimi d'intenso e profondo assaporare momenti sentimentali... Lirica colma di significato, molto piaciuta

Clara Gismondi17 agosto 2010

Noi il tempo non lo conosciamo veramente ed è per questo che lo sciupiamoe ci comportiamo come se ne avessimo tanto da perdere e fossimo liberi nell'uso ma non è così. Siamo prigionieri del tempo e dell'idea che abbiamo non sappiamo che farne perché il tempo ci sopraffa. Bellissima, impegnativa nell'interpretazione.

Ho sempre pensato al tempo come ad un elastico. Ora riusciamo a tenderlo più che possiamo, tanto da convincerci che sia infinito, ora ne molliamo le estremità e, in un batter d'occhio, si restringe all'attimo di un bacio. Nella nostra prigione continuiamo questo gioco alienante senza accorgerci che, in realtà, non riusciremo mai ad afferrarlo. Ce ne accorgeremo improvvisamente quando l'elastico si romperà e il gioco sarà bruscamente interrotto.

c
cristina biga18 agosto 2010

Il tempo scorre così veloce ed il desiderio in noi di fare ancora tante cose, ci fa sentire imprigionati come in "Celle"... molto bella nella sua brevicità versi intensi... lasci segni indelebili nel cuore ad ogni tua opera... grazie dolce Mario...

m
maria giammarresi18 agosto 2010

Fino a quando la luce inonderà il tutto, e non ci saranno più nebbie, né celle ... ed i baci scambiati esploderanno nell'infinito. Molto piaciuta, anche se non so, se ho colto la giusta interpretazione dell'Autore

Annamaria Barone20 agosto 2010

Celle... prigione, a volte difesa, a volte paravento alle nostre paure più ancestrali, al nostro affidarsi, al nostro fidarsi... eppure mentre leggevo mi è giunto un pensiero: c'è una forza immane che fa sì che le sbarre di quelle celle si dissolvano come nebbia al sole, l'Amore. Tornata ora da una breve vacanza, ho visto che sei autore della settimana, complimenti vivissimi, meritato riconoscimento!

malaluna19 settembre 2011

il tempo di cristallo ci cela e si apre facendoci toccare il nostro essere prigionieri dell'eterno