Speranza
Plumbeo è il cielo e scuro l'orizzonte, volando basse garriscono le rondini, annunciano il temporale. Senza tetto né riparo, vago insicuro e barcollante, come anima sperduta, improvvisa una casetta, di fronte a me si para, non credo ai miei occhi, ma è vero, di corsa vado dentro, è accogliente e calda, mi accuccio in un angolo, ed ivi mi assopisco. Aspetto l'alba, di un giorno luminoso e nuovo.
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