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Uomini 17 agosto 2010 · lettura 1 min · 1776 letture

La stele

Massimo Mangani 200 poesie pubblicate
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Là... sul brullo colle forse c'è una stele. ... La neve andava con lento ed incessante cadere quasi sepolti da soffice manto e da gelido sgomento stavano i soldati protetti in un angusto spazio fatto da tronchi e cortecce d'albero all'iniziar dell'offensiva boati e lampi squarciarono il cielo seguirono lamenti ed urla in sovrapposizione al terzo giorno fracassò il silenzio e nell'intorno tutto fu difficile rimembrar com'era prima nei settori circostanti là dove l'attacco maggior era proteso le trincee parvero informi fossati rottami d'artiglieria e corpi si eran fusi in una lega anomala ora son ricoperti da grovigli di rovi mai vegetazione per pudore germoglierà Là... sul brullo colle c'è la rumorosa perpetua assenza nessuno ormai ne ha più ricordo nemmeno le sgualcite pagine dei libri.
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Massimo Mangani
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Commenti (6)

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poesia che ti prende ...molto sentita... complimenti

Calogero Pettineo17 agosto 2010

molto bella e particolarmente triste per il tema trattato. apprezzatissima

E' molto triste vedere una stele abbandonata su un colle dove neanche più cresce la vegetazione e nessuno più ci fa caso. Questo vuol dire che col tempo le persone vengono dimenticate come quei soldati lì sepolti

Silvia De Angelis17 agosto 2010

Versi amari, abilmente delineati, e colmi d'intensa espressività, che rivela il sensibile animo, d'un autore che sa soffermarsi propriamente su argomenti delicati... Lirica musicale, molto apprezzata

Dimentichiamo in fretta e, per lavarci la coscienza, innalziamo monumenti che faranno la stessa fine dei nostri ricordi: verranno coperti da grovigli di rovi e nascosti alla vista, così quegli spari e quei morti potrebbero anche non essere mai esistiti...

Berta Biagini18 agosto 2010

Di una tristezza immane questi versi che purtroppo pullulano solo di verità.