Haiti
Carlo Peparello
26 poesie pubblicate
+ Segui

Perché spazzi via ciò che esiste appena?
Quale occhio annebbiato ti guida?
Tutta questa furia per ricominciare il niente
l'energia catalizzata tra fantasmi e pena
Sei come una casalinga che spolvera il lucido
trascurando le ragnatele stantie, visibili
Non raccoglierai nemmeno cenere
Anche quella era stata impegnata già
Effimera chimica che ti genera
Lascia in pace chi non vuol essere visto
Tramonta per sempre
Solca terre spaccate dall'odio
Irrigate dal sangue e dalla cupidigia
Infliggi pure la tua punizione al reo
Consenti al sottomesso un alito di pace
Ora e per sempre.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Carlo Peparello
Carlo Peparello nasce a Roma il 22 Luglio 1974. Nonostante gli studi e il lavoro orbitino su materie prettamente tecniche, si appassiona alla letteratura e alla storia, divenendone un cultore autodidatta vorace e meticoloso. Il suo stile ricorda molto quello schietto e diretto della Beat Generation, descrivendo in modo
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Silvia Cingolani19 agosto 2010
Bella questa poesia, forte provocazione la tua, però piuttosto che chiedersi perché Dio (almeno questo è quello che mi è sembrato) se la prende con questi poveri disgraziati, sarebbe il caso di chiedersi perché nessuno parlava mai di quella situazione così drammatica... cmq complimenti,
